Maltempo al Nord: piogge torrenziali e neve in alta quota

Pubblicato il 4 Maggio 2010 20:57 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2010 21:09

maltempoPiogge abbondanti, rischio di frane e valanghe, neve oltre i 1.700-1.800 metri, mare mosso. Un’ondata di maltempo primaverile ha colpito oggi il centro-nord della Penisola, soprattutto le regioni settentrionali, mentre al sud è stato il vento a creare problemi.

In Liguria, a Sanremo, un’onda ha trascinato in mare due persone, salvate dagli ormeggiatori del porto turistico. Paura anche nel trevigiano, a Vidor: un pastore sorpreso dalla piena del Piave che stava sommergendo un isolotto nel fiume, è stato salvato dai vigili del fuoco in elicottero.

L’assessore Roberto Ravello spiega che “la situazione di allerta 2 non giustifica allarmismi, ma ci impone una particolare cautela. Le previsioni metereologiche indicano un miglioramento nella giornata di domani e, quindi, un ritorno alla normalità”.

La rete dell’Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) piemontese ha misurato fino a 80 cm sulle Alpi, dai 2 mila metri in su. Il primato al rifugio Gastaldi, sulle Graie, dove si sono accumulati fino a 40 cm di neve fresca da questa mattina alle 18. Il record di pioggia, in Piemonte, sono invece i 133 millimetri misurati a Trivero (Biella) e i 132 di Corio Canavese (Torino).

Alcuni corsi d’acqua nel nord della regione hanno raggiunto la soglia della moderata criticità e a Pavone (Torino) è stato chiuso un ponte sul torrente Chiusella. Una frana è caduta sulla strada che collega Romagnano con Vintebbio, in provincia di Vercelli.

E’ cresciuto il rischio valanghe, passato al grado 4 (forte) sulle Alpi Pennine e Lepontine; pericolo che c’é anche in Trentino, ma di grado 3 (marcato) per la neve caduta dai 2 mila metri. Neve anche in valle d’Aosta, da 1.700 metri e a quote basse sulla parte occidentale della regione.

Temporali e vento in Lombardia. A Piacenza il Po é cresciuto di un metro, sale anche il livello del Lago Maggiore. Nel mondo agricolo c’é preoccupazione, soprattutto per la frutta e gli ortaggi. Al sud è stato lo scirocco a causare disagi, soprattutto ai collegamenti marittimi tra la Sicilia e le isole minori.