Maltempo Sicilia, arriva il ciclone. Sos coste Siracusa, Ragusa, Caltanissetta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2014 15:53 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2014 0:04
Maltempo Sicilia, ciclone in arrivo. Sos coste Siracusa, Ragusa, Caltanissetta

Le immagini de Il Meteo.it e la formazione del ciclone sud della Sicilia

PALERMO – Allerta meteo al massimo in Sicilia: un ciclone sta arrivando in queste ore coste dell’isola e si trova a 50 km da Capo Passero. A dirlo è la Protezione Civile, che però specifica che  la traiettoria del fenomeno “non è esattamente prevedibile”. Il Dipartimento della Protezione Civile e la regione Sicilia stanno dunque attivando tutte le misure per ridurre i rischi, anche interrompendo le attività all’aperto. Intanto rimane l’allerta meteo in almeno 10 regioni italiane (specie quelle meridionali) anche per sabato 8 novembre.

Venti anche oltre 50 nodi sono previsti nelle prossime ore sulla costa ionica nel tratto compreso tra le province di Siracusa e Catania per il passaggio della parte più potente del ciclone che ha raggiunto la Sicilia. Secondo la Protezione Civile, i fenomeni dovrebbero raggiungere l’apice tra qualche ora, intorno all’una, ma già ora si registrano venti superiori ai 35 nodi nella zona di Augusta. Dopo aver raggiunto la costa ionica, il ciclone dovrebbe lentamente perdere potenza, spostandosi verso est per poi spegnersi in mare.

Poco dopo le 20 del 7 novembre l’occhio del ciclone, formatosi nel canale di Sicilia, si trovava a circa 50 km da Capo Passero ma la parte più settentrionale della tempesta ha già raggiunto la Sicilia orientale. Dal Dipartimento della Protezione Civile vengono segnalati al momento venti a 30 nodi nelle zone costiere comprese tra le province di Siracusa e Ragusa. Secondo quanto segnalato dalle autorità maltesi a quelle italiane, si registrano violenti piogge e venti forza 9 di burrasca forte.

Nonostante non sia possibile indicare con certezza dove impatterà il ciclone, l’attuale movimento indica che la parte settentrionale della perturbazione potrebbe interessare nel tardo pomeriggio la fascia costiera delle province di Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, con un possibile parziale coinvolgimento anche di quelle di Agrigento e Catania.

L’intensità, sottolinea ancora la Protezione Civile, sarà variabile in funzione della traiettoria e della parte del ciclone che effettivamente impatterà al suolo. La tempesta è caratterizzata da venti violenti con intensità di uragano che provocano condizioni di mare proibitive e mareggiate lungo la costa di particolare gravità. A questo può aggiungersi anche un brusco innalzamento del livello del mare.

Una volta toccata la terraferma, il ciclone tende a perdere forza. Sulla base delle previsioni che, ribadisce il Dipartimento, “restano incerte su traiettoria e tempi di evoluzione”, la protezione civile e la Regione hanno attivato il sistema nazionale per adottare tutte le misure preventive necessarie a ridurre il rischio.

In particolare, si sta provvedendo ad interdire la viabilità costiera, interrompere tutte le attività all’aperto, garantire la sicurezza del traffico in porti e aeroporti e delle attività negli impianti industriali e delle reti di servizio. Sono inoltre state rafforzate le misure per l’eventuale risposta all’emergenza e, contemporaneamente, l’informazione alla popolazione

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ALLERTA METEO NEL NORDEST E AL SUD

Ancora maltempo sull’Italia, in particolare sul nordest e sulle regioni meridionali. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo, che integra ed estende quelle diffuse nei giorni scorsi: a partire dalla serata del 7 novembre sono previste precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, sul Friuli.

Precipitazioni sparse sono attese invece su Basilicata, Calabria e Puglia e Sicilia sud-orientale mentre venti di burrasca con possibili mareggiate lungo le coste esposte sono previsti su Calabria, Puglia e Basilicata. Sulla base delle previsioni, il Dipartimento ha valutato per la giornata di domani una criticità rossa per rischio idraulico diffuso per il Friuli Venezia Giulia centro-meridionale e per il Veneto-orientale.

La criticità sarà poi rossa ma per rischio idrogeologico localizzato per il Friuli settentrionale. La criticità sarà arancione per rischio idraulico diffuso per il Veneto centrale e meridionale e per rischio idrogeologico per il Veneto settentrionale, la Lombardia settentrionale, la Calabria, la Basilicata, la Puglia meridionale e la Sicilia orientale.