Federparchi contro la manovra: “I parchi italiani rischiano di chiudere”

Pubblicato il 2 Luglio 2010 14:15 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2010 14:47

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

”Chiederemo al ministro dell’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di incidere sul maxi-emendamento”. A dirlo è il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, oggi nel corso di una conferenza al Senato, dopo un incontro con i gruppi parlamentari sulla manovra finanziaria che, all’articolo 7, ”per come è scritto” taglia del 50 per cento le risorse ai parchi nazionali passando dall’attuale base di circa 50 milioni a 25.

”Porteremo avanti quella che noi riteniamo una giusta correzione della manovra finanziaria – aggiunge Sammuri – e ovviamente facciamo anche un incontro il ministro dell’Ambiente che sappiamo condivide le nostre preoccupazioni”.

Tagliando in questo modo le risorse, spiega il presidente di Federparchi, ”i parchi vengono portati quasi alla chiusura. In pericolo ci sono le spese correnti: dagli stipendi dei dipendenti fino al pagamento delle bollette, spese che già assorbono il 50 per cento del totale”. In più, si potrebbero perdere i sistemi di vigilanza delle aree protette, i danni provocati dalla fauna, e secondo il presidente del parco del Pollino, Domenico Pappaterra, ”a rischio sono anche i piani anti-incendi boschivi, per quali ogni anno vengono impiegate risorse pari a circa 300 milioni di euro”.

Per Sammuri, poi, anche il turismo ne sarebbe penalizzato: ogni anno i parchi ricevono 35 milioni turisti con ”un indotto notevole anche per le casse dello Stato che potrebbe non avere più questo introito”.

Oggi, dall’incontro con i gruppi del Senato ”ci siamo affidati a loro per tradurre in un emendamento le nostre richieste”. La norma in questione, rilevano i presidenti dei parchi intervenuti, tratta, di fatto, i 24 parchi nazionali come enti o fondazioni ”non tenendo in considerazione la diversità del patrimonio da gestire”. Infine, Sammuri spera, insieme con gli altri presidenti, di ”non dover, anche solo simbolicamente, riportare le chiavi dei parchi al ministero tra tre mesi”.