Marea Nera: Gli scienziati accusano il governo di non aver effettuato i dovuti studi

Pubblicato il 21 maggio 2010 14:05 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 14:05

Aumentano le tensioni tra l’amministrazione di Barack Obama e la comunità scientifica riguardo alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, con eminenti oceanografi che accusano il governo di non aver effettuato una adeguata analisi scientifica del danno e di aver permesso alla BP di celare la reale gravità dell’accaduto.

Gli scienziati affermano che la National Oceanic and Athmospheric Administration (NOAA) ed altri enti federali hanno impiegato tempi troppo lunghi per investigare la grandezza della falla e i danni che sta causando nell’oceano profondo. Essi sono in particolare preoccupati di capire meglio i problemi che si stanno verificando per via di grandi chiazze di residui di petrolio che sembrano dilagare sotto la superficie dell’oceano.

Inoltre gli scienziati lamentano che  nel mese successivo all’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, il governo non ha reso pubblico alun risultato di esami di acqua dell’oceano profondo. Di più: secondo gli scienziati l’amministrazione è stata troppo riluttante nell’esigere una analisi accurata di quanti litri di petrolio fuoriescono dal pozzo.

”E’ sconcertante che non sappiamo quanto petrolio sta uscendo dal pozzo”, ha detto la famosa oceanografa SylVia Earle durante una audizione al Congresso, ed ha aggiunto che ”è altrettanto sconcertante non sapere dove il petrolio si trova nella colonna d’acqua”. L’amministrazione replica che le sue risorse scientifiche sono impegnate al massimo nel disastro, ed afferma si sta apprestando ad ottenere informazioni più complete.

”Siamo agli inizi del nostro lavoro sulle chiazze, e non abbiamo ancora capito completamente dov’è quel petrolio”,ha dichiarato al Congresso Jane Lubcenco, amministratrice della NOAA, ”ma stiamo facendo ogni sforzo per capire dove è il petrolio e quali danni può provocare”.

L’amministrazione ha reagito massicciamente al disastro, impiegando 1.105 navi per cercare di schiumare il petrolio, bruciarlo e fermarlo prima che arrivase alla linea di costa. La Environmental Protection Agency sta rendendo pubblici i risultati degli esami di campioni d’acqua presso la riva. Nella maggior parte dei posti, eccezion fatta per parti della Louisiana, scrive il New York Times, la contaminazione per ora appare limitata.

Quello che adesso la scienza deve sapere è che cosa sta succedendo in acque profonde. Campioni d’acqua sono stati prelevati, ma i risultati non sono stati ancora resi pubblici.