Marea nera, un tecnico Bp rivela: top kill sospesa per la seconda volta

Pubblicato il 28 maggio 2010 22:48 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 23:03

Ancora problemi tecnici per Bp: secondo il New York Times, che cita un tecnico del gigante petrolifero, le operazioni di pompaggio dei fanghi sono state sospese per una seconda volta in due giorni. La fonte del New York Times ha chiesto di restare anonima perché le sue affermazioni contraddicono le dichiarazioni della società e del governo secondo cui l’operazione procede. Il nuovo stop è stato ordinato alle 2:30 di notte dopo due tentativi di iniettare materiali solidi, rocce, copertoni di auto, pezzi di fune: la cosiddetta junk shot, nel gergo dei lavoratori del greggio.

Il tecnico di Bp ha parlato di progressi deludenti. A dispetto delle iniezioni a vari livelli di pressione, gli ingegneri non sono riusciti a tenere più del dieci per cento dei fanghi fluidi nei tubi sopra il pozzo. Secondo la fonte del New York Times il miglioramento rispetto ai risultati di mercoledì, quando l’operazione è cominciata e poi è stata sospesa dopo undici ore.

Bp ha ripreso il pompaggio ieri sera e lo ha mantenuto per circa dieci ore prima del secondo stop. ‘Non voglio dire che il progresso sia zero ma non so se riusciremo a raccogliere abbastanza fango per farlo funzionare”, ha detto il tecnico: ‘Tutti a questo punto sono delusi”.

Un portavoce di Bp, Andy Gowers, ha detto che la società non intende commentare “passo passo” l’operazione. Top Kill continua e continuerà almeno per altre 48 ore, ha detto il portavoce.

Le rassicurazioni di Barack Obama. “Saranno triplicati gli uomini nelle aree colpite” e comunque “sono il presidente, la responsabilità ultima di questa crisi è la mia” quindi “non verrete abbandonati”. Il presidente Usa Barack Obama si è rivolto alle popolazioni colpite dalla’emergenza ecologica della marea nera, seguita all’incidente alla Deepwater Horizon, durante una visita alle zone più direttamente coinvolte dal disastro.

Il capo della Casa Bianca ha promesso aiuti concreti per fare fronte alle conseguenze dello sversamento di greggio. “Mi prendo l’ultima responsabilità di questa crisi – ha sottolineato – sono il presidente e il compito spetta a me”. Obama ha usato per questa ultima frase un’espressione gia utilizzata da altri presidenti Usa come Truman: “Buck stops with me”.

Obama ha detto che quella in corso “é già la maggiore operazione di contenimento nella storia degli Stati Uniti” e ha aggiunto che l’ammiraglio Thad Allen, il coordinatore federale della battaglia contro la marea nera, “riceverà da Washington tutto l’aiuto di cui ha bisogno”.

“Non sappiamo ancora se Top Kill funziona – ha aggiunto – ma se non funziona il governo ha piani di riserva”. Quel che è certo, per Obama, è che la marea nera in Lousiana “è un attacco alla costa, al popolo e all’economia della regione”. Ma alle popolazione locali ha promesso: “Non sarete abbandonat. I media si stancheranno di questa storia, ma noi no. Siamo al vostro fianco e vi aiuteremo a uscirne”. Obama ha aggiunto che la sua amministrazione “farà tutto il possibile” per risolvere rapidamente “questo incubo”.