Meteo, ultimi due giorni di caldo africano. Da Ferragosto temperature giù di 10 gradi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Agosto 2019 11:23 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019 11:23
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Meteo, ultimi due giorni di caldo africano (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Ultimo giorno di caldo africano, ultimo giorno con oltre 40 gradi. Poi da giovedì (Ferragosto) si scende (finalmente) anche di 10 gradi. Intanto per il lunedì 12 agosto temperature record ed elevato tasso di umidità.

A disegnare questo scenario sono gli esperti del sito ww.imeteo.it, che prevedono per oggi clima rovente soprattutto nelle aree interne della Sardegna, della Puglia e in Umbria, con punte di 41 gradi a Terni; al sud spiccheranno i 38 di Benevento e Bari, al centro i 37-38 di Roma e Firenze. Ma il cambiamento è imminente.

Meteo: si cambia da martedì 13 agosto.

Il team del sito di meteo avverte che da domani l’ingresso d’aria più mite di origine atlantica comincerà a spingere verso latitudini più meridionali la calda ed irrespirabile bolla africana. Caleranno le temperature al nord e marginalmente al centro. Ma il vero cambio della circolazione si attiverà tra mercoledì e il giorno di Ferragosto quando tutto il Paese tornerà a respirare un clima decisamente diverso, nettamente meno caldo e più salubre con temperature in rapido, deciso calo.

Le città da Bollino rosso.

Sembra avere le ore contate ennesima, forte ondata di calore che ha investito l’Italia. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, dopo il picco di oggi – con caldo da “bollino rosso” in ben 11 città – domani l’allerta di “livello 3”, la più elevata, riguarderà 6 città: Campobasso, Frosinone, Palermo, Perugia, Rieti e Roma. In queste città le temperature percepite oscilleranno tra i 34 e i 36 gradi. Mercoledì aria decisamente più respirabile in tutte e 27 le città monitorate, con la colonnina di mercurio giù in media di almeno 4-5 gradi ovunque.

Emergenza caldo in città e campagna.

Nella settimana più calda dell’anno è emergenza, dalle città alle campagne, dove gli agricoltori sono impegnati nell’irrigazione in soccorso dei terreni per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro fino alla frutta. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti che sottolinea come con la colonnina di mercurio intorno ai 40 gradi anche le piante sono a rischio di colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali. Soffrono – continua la Coldiretti – anche gli animali con la produzione di latte nelle stalle che cala, le galline che producono meno uova nei pollai e le api che non volano più e non producono miele.     

“L’ondata di calore – ricorda l’associazione – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questa pazza estate 2019 che sale fin d’ora in Italia sul podio delle più bollenti dal 1800, al terzo posto per effetto di un mese di luglio con 2 gradi in più rispetto alla media storica mentre giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media”. Una estate, peraltro, “a due facce segnata da temperature eccezionali ma anche da eventi estremi lungo la penisola, con ben 604 tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate che hanno provocato gravi danni nelle campagne dove per il nord anche in questi giorni di grande caldo è stata diramata l’allerta della protezione civile con allarme grandine”.

Si sta verificando “una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne provocati da caldo e siccità e maltempo”. (Fonte Agi).