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Meteo Capodanno: freddo e neve, “una rasoiata” di gelo dall’Artico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Dicembre 2014 15:03 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2014 15:03
Meteo Capodanno: freddo e neve, "una rasoiata" di gelo dall'Artico

Il Meteo della mezzanotte del 31 dicembre nelle previsioni di 3BMeteo.com

ROMA – Meteo Capodanno: freddo e neve. Il 2014 ci saluterà con freddo, neve anche al Sud e a bassa quota, temperature molto al di sotto della media del periodo. Secondo le previsioni di 3BMeteo.com “Da domani (29 dicembre) arriva il grande freddo sull’Italia una rasoiata artica che porterà neve a quote collinari al Sud, Sicilia e Sardegna, perfino sul litorale Adriatico”.

Domenica 28 all’insegna del maltempo al Centro Sud, mentre da lunedì 29 arriveranno venti freddi dall’Artico che porteranno un ulteriore sensibile calo delle temperature” sostiene il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera, che aggiunge: “L’Italia batterà i denti fino a Capodanno per freddo intenso e neve a quote basse al Centro Sud, anche sul litorale Adriatico”.

L’intensa perturbazione che ha portato la prima neve di stagione in pianura al Nord si è concentrata oggi sulle regioni centro meridionali, portando piogge e venti sostenuti, ma anche neve fino a quote molto basse su Marche, Abruzzo e Molise. Al Nord, dopo gli ultimi fenomeni al Nord Est, il tempo tenderà a migliorare rapidamente.

Lunedì 29 arriva il grande freddo. Un corridoio di aria molto fredda dall’Artico, dopo aver attraversato parecchie Nazioni d’Europa, raggiungerà l’Italia; si attende così un sensibile calo delle temperature sulle nostre Regioni.

L’apice del freddo intenso verrà raggiunto tra martedì 30 e mercoledì 31 quando nevicherà a quote collinari al Sud, Sicilia e Sardegna, anche fin verso il litorale del medio e basso versante Adriatico.

Al Nord il clima risulterà invece più secco sebbene molto freddo. “Il 2014 ci saluterà dunque con temperature abbondantemente sotto le medie del periodo”, concludono da 3bmeteo.

Scrive Valentina Acordon su Repubblica:

NON è l’inizio di un’era glaciale, ma solo l’inverno che arriva in ritardo con una normale ondata di gelo. Normale nel senso che ci attendiamo una sferzata gelida di questo tipo in media ogni due-tre anni, con aria che dall’Artico si getta nel Mediterraneo attraverso i Balcani portandoci gelo intenso, venti tempestosi, mari in burrasca e nevicate fin sulle coste. Proprio come accadde, per esempio, nel dicembre 2009, quando la neve paralizzò mezza Italia e si toccarono i – 15 °C sulla Pianura Padana. Ma fece addirittura più freddo un anno dopo, con – 7 °C persino a Roma.

Questa volta non dovremmo arrivare a tanto, le nevicate più intense interesseranno in prevalenza il versante adriatico, ma lo sbalzo termico si farà sentire, visto che veniamo dall’autunno più caldo da due secoli e anche il mese di dicembre ci ha finora riservato temperature miti con insolite fioriture al nord e termometri che solo pochi giorni fa superavano ancora i 20 gradi al sud.

La svolta dopo Natale. Dopo le nevicate di ieri, oggi tornerà il sole al nordovest e in Toscana, ma con termometri ben sotto lo zero nel primo mattino. Nevicherà ancora da quote collinari sul versante adriatico e in Sardegna e forti piogge interesseranno la Calabria e in parte la Sicilia, ma con neve solo sull’Appennino.

Non è finita, perché aria ancora più fredda invaderà l’Italia tra domani e mercoledì con bufere di neve e vento sulle regioni adriatiche, spiagge imbiancate dalla Romagna al nord della Puglia e rovesci di neve a tratti anche sulle zone interne di Lazio e Campania e in Sardegna. Nevicate solo da quote collinari invece all’estremo sud, ma con forti piogge, venti tempestosi e mareggiate, mentre al nord splenderà il sole, con i termometri che scenderanno fino a – 7/-10 °C sulla Pianura Padana, anche intorno ai – 20 °C in quota sulle Alpi orientali.

Il brindisi di mezzanotte a Capodanno vedrà quindi cielo stellato e clima gelido a Torino e Milano, bora a Trieste, vento e temperature vicine allo zero a Roma, rischio di neve a Bari e persino sulle alture di Palermo. L’alba del 2015 sarà così ovunque freddissima (anche -10 °C in pianura al nord), ma nei primi giorni dell’anno il tempo migliorerà con gli ultimi rovesci solo all’estremo sud. Nel prossimo fine settimana il freddo sarà meno intenso, ma con nuove piogge al centro-sud e nevicate sui rilievi, mentre nella calza della Befana potremmo trovare un po’ più di sole.