Meteo Italia, ancora neve e pioggia col nuovo treno di cicloni. Fino a quando?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2019 12:34 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2019 12:34
Meteo Italia, ancora neve, freddo e pioggia col nuovo treno di cicloni. Fino a quando?

Meteo Italia, ancora neve e pioggia col nuovo treno di cicloni. Fino a quando? (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Pensavate che il peggio fosse passato? Beh, il peggio forse sì ma il maltempo non ne vuole sapere (ancora) di allontanarsi dall’Italia. Un nuovo “treno” di cicloni (definizione dei meteorologi) causerà nei prosimi giorni ancora piogge, vento, neve e chi più ne ha pià ne metta. Sono ormai quasi venti giorni che dobbiamo convivere col meteo avverso. E una domanda attraversa l’Italia da Nord a Sud: fino a quando durerà?

Da oggi (martedì 19 novembre) l’ennesimo vortice alimentato da correnti più fresche oceaniche e sospinto da venti di Scirocco porterà maltempo su metà del Paese. Il team del sito www.ilmeteo.it avvisa che al Nord piogge diffuse bagneranno tutte le regioni risultando più abbondanti e sotto forma di locali nubifragi sulla Liguria e sul Piemonte settentrionale. Non mancheranno le nevicate, ancora diffuse su tutto l’arco alpino a partire dai 1200 metri circa, localmente a quote più basse sul Piemonte sudoccidentale e sui rilievi liguri.

Spostandoci al Centro i temporali colpiranno Toscana e Lazio.  Pioggia anche sulla Sardegna. Il maltempo raggiungerà anche il Sud dove una forte linea temporalesca attraverserà la Sicilia per poi raggiungere la Calabria meridionale e, quindi, il Salento. Domani il tempo andrà lentamente migliorando, soprattutto nella seconda parte della giornata. Ma già da giovedì, e poi venerdì, piogge e temporali torneranno a interessare il Nordovest e le regioni tirreniche. Dunque, l’arrivo di un altro ciclone per il weekend, che dovrebbe puntare il Sud Italia provocando una violenta ondata di maltempo su Sicilia e Calabria. 

Meteo: nel 2018 158 eventi estremi in Italia.

Nel 2018 l’Italia è stata colpita da 148 eventi estremi, che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati, un bilancio di molto superiore alla media degli ultimi cinque anni. Lo rivela il rapporto 2019 dell’Osservatorio di Legambiente sull’impatto dei mutamenti climatici in Italia. Le città che dal 2010 hanno subito il maggior numero di eventi estremi sono Roma (33), Milano (25), Genova (14), Napoli (12), Palermo (12), Catania (9), Bari (8), Reggio Calabria (8) e Torino (7).

Nelle città italiane, secondo il rapporto, la temperatura media è in continua crescita e a ritmi maggiori rispetto al resto del Paese. Secondo l’Osservatorio meteorologico Milano Duomo, la media nazionale delle aree urbane di è +0,8 gradi centigradi nel periodo 2001-2018 rispetto alla media del periodo 1971-2000. Ma ci sono stati picchi a Milano (+1,5 gradi), a Bari (+1) e Bologna (+0,9).

Uno studio epidemiologico realizzato su 21 città italiane ha evidenziato un incremento della mortalità giornaliera associata alle ondate di calore, con 23.880 morti tra il 2005 e il 2016, e mettono in evidenza impatti più rilevanti nella popolazione anziana e una riduzione negli ultimi anni attribuibile agli interventi di allerta attivati. (Fonti Agi e Ansa).