Il mistero dei dischetti di plastica sulle spiagge: non toccateli a mani nude

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 marzo 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018 10:55
Dischetti di plastica spiaggiati sulle coste tirreniche

Il mistero dei dischetti di plastica sulle spiagge: non toccateli a mani nude

ROMA – Spiaggiati sulle coste tirreniche, da Anzio a Talamone, passando per Capri e la Feniglia, migliaia di dischetti retinati sono emersi sul litorale, pezzi circolari di plastica dal diametro di 5 cm. e di due mm. che assomigliano ai coperchietti delle cialde da caffè.

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Le recenti mareggiate si sono portate appresso quello che al momento è un mistero. E una fonte di allarme ambientale. Ma anche la sicurezza personale potrebbe essere a rischio, tanto che le associazioni ambientaliste (in testa il progetto Ue  Clean Sea Life che ha posto la questione per sensibilizzare l’opinione pubblica) mettono in guardia dal toccare i dischetti “a mani nude”, perché potrebbero essere tossici.

Con lo slogan “tutti insieme per un mare pulito” Clean Sea Life ha lanciato anche l’appello ai frequentatori a vario titolo delle spiagge di armarsi di guanti e cominciare a raccogliere i dischetti.

Dalle prime indiscrezioni potrebbero essere dischetti impiegati nei sistemi di depurazione delle acque. Un fatto analogo avvenne nel marzo 2011 in America: per le forti piogge l’impianto di trattamento della città di Hookset riversò milioni di dischetti in mare (se ne contarono poco meno di 8 milioni). (Nicoletta Cottone, Il Sole 24 Ore)

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