Monterosso, Luigi Corgiulo: “Salvi per un soffio”

Pubblicato il 26 ottobre 2011 18:02 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 18:05

MONTEROSSO (LA SPEZIA), 26 OTT – ''Siamo salvi per un soffio, stavamo cercando di chiudere le porte per fermare l'acqua ma abbiamo visto i tombini saltare abbiamo capito e siamo fuggiti al primo piano appena in tempo''. Luigi Corgiulo, titolare del ristorante La Lampara e di una enoteca in via Roma, a Monterosso, ha salvato i suoi dipendenti e sei turisti stranieri che avevano pranzato li', facendoli salire al primo piano del locale dove poi hanno trascorso la notte.

''Sapevamo dell'allerta ma le piogge all'inizio non erano forti – racconta – poi e' aumentata l'intensita' e abbiamo cominciato ad aprire i tombini. Con quattro dipendenti abbiamo cercato di chiudere le porte dell'enoteca ma l'acqua ce lo ha impedito. Abbiamo cercato mettere dei pannelli a protezione del ristorante fino a quando abbiamo capito che nulla avrebbe fermato la piena''.

Corgiulo era assistito anche da una squadra di volontari tra i quali c'era la persona che risulta dispersa: ''Abbiamo fatto salire al primo piano quattro turisti svizzeri e due francesi, ho fatto salire anche la famiglia – dice ancora Corgiulo -. Sono tornato fuori dai volontari ma ormai la strada era invasa dai detriti. Non ho visto il povero Sandro (Usai, il volontario disperso, ndr): mi hanno detto che si e' attaccato a una griglia di un negozio ma ha resistito solo pochi istanti ed e' stato portato verso il mare. Dicono che si sia riuscito ad aggrappare ad un albero nella piazza, ma la forza del fango lo ha portato via''