Autostrade bloccate per la neve: polemiche, 30 km di coda sull’A1 e la Protezione civile incolpa gli italiani

Pubblicato il 19 Dicembre 2010 - 12:15 OLTRE 6 MESI FA

Continuano le polemiche sugli effetti del maltempo sulla viabilità delle autostrade italiane. Nel mirino questa volta la Firenze-Siena: è stata bloccata per ben 24 ore. Auto e camion intrappolati fra neve e ghiaccio, senza avere la possibilità di muoversi. E adesso scattano le accuse. La Protezione Civile incolpa i cittadini di aver “ignorato l’allerta”, mentre il governatore Rossi parla di una class action da parte di tutti coloro che sono stati bloccati nella neve.

Per lunedì è previsto un incontro fra Matteoli, l’Anas, Fs, Autostrade Italiane e la Protezione Civile per fare il punto sulla situazione e attribuire le colpe dei disagi a chi di dovere. Infatti non ci sono stati problemi solo per quanto riguarda la circolazione sulle autostrade, le forti nevicate degli scorsi giorni hanno creato problemi anche agli aeroporti e ai treni.

Dopo la paralisi della A1, è stata la Firenze-Siena a causare i maggiori disagi agli automobilisti. Code di 30 chilometri, automobilisti avvisati in ritardo delle code, i quali continuavano a immettersi su un’autostrada paralizzata. Solo in serata si è finalmente riusciti a chiudere la superstrada: il ghiaccio impediva del tutto la circolazione. Migliaia di persone nella notte fra venerdì e sabato sono state costrette a bivaccare sulle loro auto in mezzo alla neve e al ghiaccio della Firenze-Siena, con le Forze dell’ordine e i volontari che distribuivano coperte e bevande calde, mentre la Protezione Civile di Firenze e i vigili del fuoco portavano ai sfortunati del cibo.

Ha dichiarato uno degli automobilisti intrappolati al Corriere ddlla Sera: “Non ho mai visto nulla del genere. Undici ore bloccato in autostrada, dieci delle quali fermo tra la neve, nello stesso punto, senza muovermi di un centimetro, a poca distanza dall’ingresso in autostrada che ho imboccato perché il pannello segnalava code a tratti”. E continua: “I pannelli erano tranquillizzanti, code a tratti per chi frequenta questa autostrada sono la norma, nulla di strano. Il problema è che appena entrato sono rimasto fermo, bloccato, per dieci ore. Poi in un’ora ho percorso qualche metro. Nessuno ci informava su nulla, le radio davano poche notizie, non si capiva quel che stava succedendo”.

E adesso tutti cercano di scaricare le colpe su qualcun’altro. Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile accusa il “sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate”. Mentre Enrico Rossi, presidente della Toscana ha proposto una class action dei cittadini bloccati nella neve nei confronti di “chi non ha fatto il suo dovere: Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato, Pietro Ciucci di Anas e i Benetton di Società Autostrade per l’Italia”.