Neve a Roma: scattato il piano di salvataggio all’aeroporto di Fiumicino

Pubblicato il 17 Dicembre 2010 14:22 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2010 14:28

All’aeroporto di Fiumicino è scattato prontamente il primo livello di piano anti neve con lo spargimento sulle piazzole e piste di appositi prodotti che evitino l’attecchimento sulla pavimentazione. La nevicata, intensa per oltre tre quarti d’ora e che, solo a tratti, ha visto l’attecchimento a terra, si è trasformata intorno alle 13.40 in una pioggerellina. Il ”Piano Neve” definisce le responsabilità e i compiti dei vari enti e operatori aeroportuali, in caso di precipitazioni nevose, al fine di garantire l’agibilità dello scalo.

A questo scopo, vengono periodicamente svolte esercitazioni in aeroporto proprio per testare le varie procedure, come ad esempio lo schieramento dei mezzi necessari e la rapidità di intervento, e valutare lo stato di efficienza di mezzi/attrezzature e la preparazione del personale (in totale 100 uomini appositamente addestrati). Il parco macchine è composto da 5 lame spazzaneve, 6 mezzi combinati per la pulizia della pavimentazione delle piste di volo, 3 turbine soffianti, 2 automezzi per lo spargimento delle sostanze antighiaccio, 3 De-Icer per lo schiacciamento dei velivoli, 2 auto ”Surface Friction Tester”, che serve a misurare il coefficiente di attrito sulle piste e dare quindi l’agibilità, e da altri mezzi di supporto (autocarro, trasporto materiali, fork lift elettrici).

Tutti i mezzi vengono costantemente tenuti in efficienza e con frequenza almeno settimanale (giornaliera nei momenti più critici), ne viene testato il funzionamento. Per quanto riguarda il ”Piano Neve”, la fase iniziale prevede la comunicazione di previsioni meteo al Centro Operativo per l’Emergenza, coordinato dal Capo Scalo di servizio ADR e composto dal responsabile Inflight Safety & Emergency e dal responsabile del Pronto Soccorso. In considerazione di tali previsioni e sulla base della procedura stilata da ADR sull’emergenza neve, si predispone l’organizzazione, il personale, le attrezzature e i prodotti antighiaccio.

Il responsabile tecnico delle operazioni di ADR, dopo avere disposto lo spargimento di sostanze antighiaccio per evitare l’attecchimento della neve sulla pavimentazione, valuta continuativamente la consistenza della precipitazione e lo stato del manto nevoso e procede, coordinando il personale preposto, alla rilevazione del coefficiente di attrito sulle piste di volo in uso, per definirne l’agibilità. Il capo scalo ADR, sulla base delle informazioni meteo ricevute da ENAV, ed avvalendosi della collaborazione sul campo del responsabile tecnico delle operazioni ADR, coordina tutte le operazioni di rimozione del manto nevoso.