“Non toccate quella pianta”: la specie Mantegazza che brucia la pelle, c’è anche in Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 giugno 2018 16:23 | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2018 16:26
"Non toccate quella pianta": la specie Mantegazza che brucia la pelle, c'è anche in Italia

“Non toccate quella pianta”: la specie Mantegazza che brucia la pelle, c’è anche in Italia

ROMA – Si chiama “pànace di Mantegazza” (nome scientifico: Heracleum mantegazzianum) ed è una pianta incredibilmente invasiva e altamente tossica. E, purtroppo, è presente anche in Italia. E la raccomandazione è quella, ovviamente, di non toccarla.

La Mantegazza è presente soprattutto in Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia e Valle d’Aosta. L’Orto Botanico di Bergamo la segnala in Val Seriana, tra Ponte Nossa e Clusone.

E’ una specie molto invasiva tanto che può arrivare a spargere fino a 30mila semi in un raggio di diverse decine di metri. La Mantegazza [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] a parte della lista delle 49 specie invasive più pericolose stilata dall’Unione Europea e recepita dal nostro Paese il 14 febbraio scorso.

In quell’occasione, Piero Genovesi, coordinatore del progetto Life Asap dedicato al monitoraggio scientifico delle specie aliene e invasive, aveva ricordato l’importanza di tenere sotto stretto controllo questa pianta: “La pànace”, spiegava l’esperto, “può raggiungere i 5 metri di altezza e il fiore gli 80 centimetri di diametro, è tossica e provoca bruciature. È dunque pericolosa, e in nord Europa ha provocato 10mila ospedalizzazioni”.

Chi si dovesse imbattere in un esemplare non deve toccare la pianta per nessun motivo e, anzi, dovrebbe, ove possibile, scattare delle foto per segnalarne la presenza al Comune.

Queste le indicazioni su come comportarsi:

  1. Rimuovere immediatamente le piante dai giardini privati recidendo la zona di crescita della radice a una profondità di 10-15 cm in marzo/aprile o settembre/ottobre, o tagliando le piante a livello del suolo al momento della fioritura che avviene nei mesi di giugno/luglio, indossando adeguati indumenti di protezione per evitare il contatto diretto della cute con la pianta:
  2. bruciare le piante e le radici o consegnarle ai servizi di incenerimento dei rifiuti. Non utilizzare nel compost e non smaltire con la raccolta dei rifiuti verdi;
  3. controllare regolarmente ad inizio estate, per almeno 5 anni, le aree di crescita poiché nel terreno è presente una grande riserva di semi che possono generare nuovi germogli.

Importantissimo: non toccare assolutamente le piante senza protezioni per la pelle.

Cosa fare in caso di contatto (fonte Greenme.it)

Cosa fare se si dovesse entrare in contatto con la panace di Mantegazza? Il consiglio è di lavare la pelle con acqua e sapone edi rimanere al riparo dal sole per alcuni giorni, se non per settimane. In ogni caso è bene consultare subito il proprio medico e, anche in caso di dubbio sull’avvenuto contatto con la panace di Mantegazza, recarsi al Pronto Soccorso.

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