Storie dei mari del sud: il delfino Moko che in Nuova Zelanda giocava coi bagnanti

Pubblicato il 16 Luglio 2010 15:32 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2011 16:06

Una ragazza piange sul corpo del delfino Moko

C’era da non credere ai propri occhi: centinaia di neozelandesi di ogni età, giovani, donne, vecchi, bambini hanno partecipato su una spiaggia di bianchezza immacolata alle onoranze funebri di un loro vecchio amico. Se la storia finisse qui, non ci sarebbe storia. Ma il fatto è che il funerale, con fiori sgargianti, verdi foglie di palme e amuleti Maori è stato organizzato per un vecchio amico della zona: Moko, un giovane delfino che per tre anni ha divertito i locali giocando e saltando con loro per la gioia di tutti.

Terminate le onoranze funebri al suono dei mantra Maori, il corpo di Moko, in una bara blu adornata dai dipinti dei suoi amici più cari, è stata trasportata in processione e poi caricata su un battello che ha ripercorso i luoghi dove più spesso Moko veniva a giocare con gli umani. La sepoltura è avvenuta nell’isola di Matakana, e tra la folla di giovani si diffondeva acre l’aroma inconfondibile della marijuana.

Tre anni di amicizia sono tanti e quando si sparse la voce delle prodezze di Moko molti turisti cominciarono a venire a vederlo e giocare in acqua con lui nelle spiagge lungo la zona costiera della città di Gisborne. Certo il delfino, che secondo gli esperti aveva un’età equivalente a quella di un teenager, a volte era anche dispettoso, come tutti i ragazzi. Rubava palle di gomma, tavole da surf, spingeva i bagnanti verso il largo, faceva cascare surfers e windsurfers, e una volta ne fece una grossa: rubò una tavola ad una donna lasciandola appesa ad una boa fino a quando arrivarono i bagnini.

Il corpo di Moko è stato rinvenuto su una spiaggia di Matakana vicino al bagnasciuga, probabile segno che, morto in acqua, il mare lo ha poi portato a riva. La causa della morte non è stata accertata, ma secondo l’autopsia non c’e’ stata violenza nè una collisione con un battello. Sembra proprio che Moko abbia lasciato le sue acque per morte naturale.

Inizialmente, i Maori hanno contestato ai bianchi di decidere loro dove e come seppellire Moko. Ci sono voluti negoziati col ministro dell’Ambiente per accordarsi sull’isola di Matakana. Sabbia presa dalla tomba di Moko è stata scambiata con sabbia della penisola di Mahia, che i maori credono abbia il potere di trasportare lo spirito del delfino sulla terraferma, dove, invisibile, nuoterà in cielo.