Oceani? Dieci volte più ricchi di pesce del previsto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 15:33 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 17:45
Oceani? Dieci volte più ricchi di pesce del previsto

Oceani? Dieci volte più ricchi di pesce del previsto (studio pubblicato su Nature Communications)

ROMA, 7 FEB – Una ricerca arabo-spagnola ha scoperto che gli oceani sono molto più ricchi di pesce del previsto. La fascia semi-abissale, compresa fra 200 e 1.000 metri di profondità, è infatti dieci volte più popolata di quanto di credesse. Tra gli abitanti più comuni pesci spada, calamari e seppie. Lo dimostra uno studio pubblicato dalla rivista Nature Communications e coordinata da Xabier Irigoyen, della Fondazione spagnola AZTI-Tecnalia e della università dell’Arabia Saudita Kaust.

I ricercatori hanno monitorato gli oceani, con rilievi acustici, percorrendo 32.000 miglia nautiche nell’ambito del progetto Malaspina Expedition, coordinato da Carlos Duarte del Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo (Csic).

In base ai risultati della spedizione la quantità totale dei pesci semi-abissali passerebbe da 1.000 milioni di tonnellate a 10.000 milioni di tonnellate.

Il progetto, per Duarte, ha fornito l’opportunità unica di valutare la quantità di questi pesci che, sebbene così numerosi, costituiscono una grande incognita del mare aperto, dato che, per molte specie, ci sono lacune nella conoscenza della loro biologia, ecologia, adattamento. ”Fino ad ora? – osserva Duarte – abbiamo avuto solo i dati forniti dalla pesca a strascico”.

Il fatto che la massa totale dei pesci semi-abissali è almeno 10 volte maggiore di quanto si pensasse, secondo Irigoyen, ”ha implicazioni significative nella comprensione dei flussi di carbonio nel mare”. Queste specie salgono di notte sugli strati superiori dell’oceano per nutrirsi e vanno giù durante il giorno, al fine di evitare di essere rilevate dai predatori.

Un comportamento che accelera il trasporto di materia organica nell’oceano, il motore biologico che rimuove la CO2 dall’atmosfera, perché invece di affondare lentamente dalla superficie, viene rapidamente trasportata a 500 e 700 metri di profondità e rilasciata con le feci.