Ocse. Angel Gurria, crisi non può pregiudicare la tutela dell’ambiente

Pubblicato il 31 Marzo 2012 18:09 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2012 18:39

PARIGI, FRANCIA – ”La crisi economica non puo’ essere utilizzata come scusa per l’inazione” in materia di ambiente e sostenibilita’. Lo ha affermato il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, durante la Conferenza Ministeriale Ambiente in corso a Parigi.

”Non e’ facile mantenere l’ambiente e la tutela delle risorse naturali in testa alle agende politiche” in questa situazione di uscita dalla crisi, ha spiegato, ”e i governi potrebbero essere tentati dalle azioni con prospettive a breve termine”.

Ma ”ci sono delle opzioni”, e ”la questione e’ che tipo di crescita seguira’ questa crisi”. L’Ocse, ha proseguito Gurria, ha individuato diverse misure per coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente.

Come ”rendere l’inquinamento piu’ costoso dell’alternativa green, con metodi come la carbon tax, che potrebbero complessivamente generare oltre 260 miliardi di euro in introiti fiscali da qui al 2030.

Oppure, ha detto, ”valutare e dare un prezzo alle risorse naturali nel sistema economico”, per esempio chiedendo di pagare un biglietto per entrare nei parchi naturali, ”non per il guadagno, ma per la consapevolezza”.

Ma anche ”ridurre i sussidi per le attivita’ economiche dannose per l’ambiente”, come l’agricoltura intensiva che fa un uso eccessivo di fertilizzanti. ”Combattendo la giusta battaglia – ha aggiunto Gurria – genereremo risorse per combatterla. Quando non avremo piu’ risorse, vorra’ dire che non ce n’e’ piu’ bisogno, che la battaglia e’ vinta”.