Ogm, Italia dice no: inviata a Ue richiesta di messa a bando

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2015 17:45 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2015 17:45
Ogm, Italia dice no: inviata a Ue richiesta di messa a bando

(Foto d’archivio)

ROMA – L’Italia dice no agli Organismi geneticamente modificati. Lo fa inviando a Bruxelles una richiesta di esclusione di tutto il territorio nazionale dalla coltivazione degli Ogm autorizzati a livello europeo. La richiesta è stata presentata dai ministri delle politiche agricole, Maurizio Martina, dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e della Salute, Beatrice Lorenzin. Le richieste sono fatte in base alla nuova direttiva europea che consente agli Stati membri di vietare al proprio interno la coltivazione degli organismi geneticamente modificati.

In questo modo l’Italia segue l’esempio di altri Paesi europei che hanno deciso di liberarsi dagli Ogm. Austria, Croazia, Francia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Olanda e Polonia, insieme alla regione belga della Vallonia, hanno già formalmente notificato alla Commissione europea l’intenzione di mettere al bando le coltivazioni Ogm. Secondo quanto riferisce l’organizzazione ambientalista Greenpeace, starebbero per fare la stessa richiesta anche Danimarca, Germania, Slovenia, Bulgarie e le regioni britanniche di Scozia e Irlanda del Nord.

A vietare gli Ogm sul proprio territorio sarebbero così 14 Paesi e 3 Regioni, pari al 65 per cento della popolazione dell’Unione Europea e al 66,2 per cento della terra coltivabile. Altri Paesi, inoltre, potrebbero aggiungersi prima della scadenza del 3 ottobre.

La coltivazione dell’unico Ogm già autorizzato in Europa, il mais della Monsanto MON810, era stata finora bloccata dalla cosiddetta “clausola di salvaguardia” solo in nove Paesi Ue (Italia, Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Lussemburgo e Polonia). I bandi notificati fino a oggi non si limitano però al MON810, ma riguardano anche i sette mais Ogm per i quali è stata chiesta autorizzazione alla coltivazione in Europa.