Ondate di calore, 24 mila morti di caldo nelle città italiane in 10 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 agosto 2018 15:25 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2018 17:21
Ondate di calore, 24 mila morti di caldo nelle città italiane in 10 anni

Ondate di calore, 24 mila morti di caldo nelle città italiane in 10 anni

ROMA – Quasi 24 mila morti di caldo in 10 anni. E’ il dato sconvolgente che emerge da un’analisi del Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio e presentata da Legambiente, che ha promosso un Osservatorio sugli effetti dei cambiamenti climatici nelle città italiane (cittaclima.it). [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Tra il 2005 e il 2016, rivela lo studio, in 23 città italiane le ondate di calore hanno causato 23.880 morti e soltanto a Roma, dal 2000, sono circa 7.700 le morti attribuibili ad esse.

“I grandi centri urbani – osserva Legambiente – sono l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è per questo che è fondamentale portare avanti e definire politiche di adattamento al clima. Servono nuove politiche e risorse per l’adattamento a un clima che cambia”.

“Le ondate di calore – spiega l’associazione – possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35 gradi e quelle notturne non scendono sotto i 25. Nelle aree urbane il caldo oltretutto aumenta per l’effetto di asfalto, auto e sistemi di condizionamento e può arrivare ad aumentare la temperatura anche di 4-5 gradi”.

Per Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, “se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e prevenire anche le ondate di calore, servono nuove politiche per le città, risorse e un coordinamento nazionale per aiutare i sindaci di fronte a fenomeni di una portata senza precedenti. Al governo chiediamo di approvare quanto prima il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere al centro gli interventi che riguardano le città”.

Ai numeri di Legambiente si sommano quelli altrettanto spaventosi della London School of Hygiene & Tropical Medicine. Secondo uno studio pubblicato da PLOS medicine, è probabile che il numero di persone che muoiono per ondate di caldo aumenterà bruscamente in alcune regioni entro il 2080 se i politici responsabili non riusciranno a prendere misure efficaci relative a politiche climatiche e sanitarie.

Le morti causate da ondate di caldo sono destinate ad aumentare drammaticamente nelle regioni tropicali e subtropicali e in seguito anche in Australia, Europa e Stati Uniti. Per questo motivo, gli autori dello studio suggeriscono che dovrebbero essere applicate politiche di più severe per ridurre le emissioni di gas serra. Riducendo le emissioni, infatti, si otterrebbe l’effetto di ridurre il numero di morti causate da ondate di calore.