Siberia. Si risveglia l’orso bruno: 5 aggressioni mortali a turisti nella riserva naturale di Stolby

Pubblicato il 18 Luglio 2011 12:52 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2011 12:52

MOSCA – L’orso bruno si è risvegliato nel parco di Krasnoyarsk, nella bassa Siberia a 400 chilometri a nord dal confine con la Mongolia, ed è tornato ad aggredire l’uomo. Nelle ultime settimane gli assalti ai turisti sono stati sette, di cui cinque mortali. La riserva naturale di Stolby, scoperta nel 1624,  in questo periodo dell’anno gode della luce perenne dell’estate Boreale ed è una meta prediletta da centinaia di turisti ed escursionisti.

L’aggressione mortale è avvenuta lo scorso mercoledì, quando una famiglia di San Pietroburgo in una zona rocciosa ha incontrato uno degli orsi bruni del parco, simile ai grizzly canadesi, che si è avventato sui turisti uccidendo un uomo e suo figlio. L’altro figlio e la moglie dell’uomo sono sopravvissuti ed hanno reso testimonianza dell’accaduto, che ha spinto le autorità della regione a chiudere gran parte della riserva ai turisti.

La vicenda fa molto discutere poiché come responsabili dei recenti avvenimenti sono indicati i gestori della riserva, che a fronte della crisi e dei tagli agli investimenti hanno ridotto il personale delle guardie forestali, che fino a poco tempo fa vigilava sul parco accompagnando gli escursionisti per ragioni di sicurezza e per allontanare i bracconieri da quest’oasi di 400 chilometri quadrati che ospita non solo orsi bruni, ma anche linci, aquile, scoiattoli e felini.

Gli esperti hanno infatti spiegato che da due anni non vi è un controllo sulla fauna presente nel parco, e il mancato riequilibrio della fauna che ha alterato il rapporto numerico degli animali ha permesso alla natura di prendere il sopravvento. Gli orsi bruni quindi si avvicinano alle zone frequentate dai turisti, probabilmente attirati dai rifiuti nella loro ricerca del cibo, aggredendoli.

La chiusura del parco però preoccupa anche gli abitanti di Krasnoyarsk, che temono una crisi del mercato turistico che è basilare per la città. la proposta dei cittadini è stata quella di aprire una caccia all’orso, per ristabilire l’equilibrio faunistico e la sicurezza, e permettere così la riapertura del parco. Proposta che dovrà fari i conti con le associazioni animaliste, che si opporranno alla caccia all’orso nel suo habitat.