Ambiente

Pakistan: le persone colpite dalle alluvioni sono tre milioni. Le foto della tragedia

L’ondata di maltempo che ha colpito il Pakistan, una delle peggiori della sua storia, ha danneggiato finora in varia misura tre milioni di persone e causato oltre 1.400 morti. Lo ha dichiarato Abdul Sami Malik, portavoce dell’Unicef ad Islamabad.

Da parte sua in un comunicato l’Ufficio dell’Onu per il coordinamento degli Affari umanitari (Ocha) ha sostenuto che sono circa un milione i pachistani, soprattutto nel nord-ovest del paese, che hanno bisogno immediato di aiuto. Citato da DawnNews Tv Malik ha precisato che 1,3 milioni di persone hanno subito gravi danni per le piogge, le inondazioni e gli smottamenti del terreno, mentre il governo cerca di soccorrere quanti hanno perso case, raccolti e bestiame.

Il portavoce ha infine detto che di fronte alla gravità della situazione il governo ha convocato un vertice con gli organismi specializzati nazionali ed internazionali e con le ong per verificare le necessità ed eventualmente rivolgere un appello alla comunità internazionale per ulteriori aiuti. Anche Frattini ha promesso di aiutare il paese asiatico con un volo che partirà dall’Italia.

Secondo l’ong italiana Cesvi, le persone che attendono ancora i soccorsi sono oltre 27 mila.

L’ong precisa “di essere operativo sul luogo nella risposta all’emergenza creata dalla peggiore alluvione dal 1929: “Difficile, in emergenze come questa – continua il Cesvi – avere un bilancio sicuro della tragedia che purtroppo è destinato a salire con il passare delle ore, anche perché molte zone sono rimaste isolate e quindi non si hanno comunicazioni di stime dei danni e delle vittime. Attualmente gli operatori locali Cesvi stanno monitorando le zone colpite, anche se gli spostamenti sono molto difficili: i fiumi sono ancora in piena, le strade interrotte e i ponti crollati”.

“Le piogge – afferma Claudia Bini, responsabile Cesvi in Pakistan – si sono momentaneamente fermate ma sono in arrivo nuove perturbazioni, come prevede la stagione monsonica che generalmente si protrae per tutto il mese di agosto. Non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno, avvieremo i primi interventi di emergenza con la distribuzione di beni primari, come acqua potabile e cibo, e la fornitura di tende o altri ripari temporanei. Al momento siamo in contatto con organizzazioni locali nello Swat allo scopo di raccogliere il maggior numero di informazioni per la pianificazione di un intervento di emergenza mirato”.

Ecco le immagini della tragedia:

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