Pesticidi killer di api: per colpa loro abbandonano l’alveare e muoiono

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2014 19:59 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2014 19:59
Pesticidi killer di api: per colpa loro abbandonano l'alveare e muoiono

Pesticidi killer di api: per colpa loro abbandonano l’alveare e muoiono

BOSTON – Sono i pesticidi a fare strage di api in tutto il mondo: per causa loro gli insetti abbandonano il proprio alveare e muoiono. Lo certificano i biologi della School of Public Health di Harvard, che hanno condotto esperimenti basandosi sull’esposizione a due neonicotinoidi, la classe di insetticidi più utilizzata in agricoltura.

Nello studio pubblicato sull’ultimo numero del Bulletin of Insectology, gli scienziati di Harvard riportano le ricerche condotte sul comportamento di 18 colonie di api collocate in tre zone del Massachusetts dall’ottobre 2012 all’aprile 2013. In ogni zona, due colonie sono state trattate con l’imidacloprid e due con il clothianidin.  Altri due alveari sono stati tenuti sotto controllo senza esporli al contatto con insetticidi.

“Le api di sei delle 12 colonie trattate con i neonicotinoidi hanno abbandonato gli alveari e sono poi morte con sintomi simili alla sindrome dello spopolamento degli alveari (colony collapse disorder – CCD) “, ha spiegato il team. “Invece abbiamo osservato un fenomeno opposto nelle colonie non irrorate; solo una è andata persa per colpa di un’infezione da fungo parassita Nosema e comunque in questo caso le api morivano all’interno dell’alveare”.

Già in passato, gli scienziati avevano suggerito che i neonicotinoidi potessero indurre la sindrome da spopolamento, danneggiando il sistema immunitario delle api e rendendole più vulnerabili ai parassiti e alle malattie. Il fenomeno della moria delle api, cresciuto esponenzialmente negli ultimi dieci anni, desta non poche preoccupazioni dal momento che circa tre quarti delle colture alimentari del mondo richiedono ancora l’impollinazione. Già si sospettava che tale declino fosse collegabile agli insetticidi, oltre che alla perdita di habitat o alle malattie. Per questo motivo nel dicembre 2013 l’Unione europea ha vietato l’uso di tre neonicotinoidi per due anni.