Plastica, l’Europa bandisce dal 2021 piatti e bicchieri monouso, cannucce, cotton fioc…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2019 9:04 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2019 9:04
Plastica, l'Europa bandisce dal 2021 piatti e bicchieri monouso, cannucce, cotton fioc...

Plastica, l’Europa bandisce dal 2021 piatti e bicchieri monouso, cannucce, cotton fioc… (nella foto Ansa installazione Greenpeace)

ROMA – Addio per sempre a piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica in confezioni monouso dal 2021. Con il voto dell’Europarlamento viene approvata in via definitiva la direttiva che tra due anni ridurrà drasticamente l’uso della plastica, mettendo al bando i dieci prodotti più abbandonati sulle spiagge europee negli ultimi anni, inclusi i bastoncini per palloncini.

La direttiva fissa un obiettivo del 90% di raccolta delle bottiglie di plastica entro il 2029 e rafforza il principio della responsabilità dei produttori, in particolare per filtri di sigarette e attrezzi da pesca, perché non siano i pescatori a sostenere i costi della raccolta delle reti perse in mare. Entro il 2025, il 25% delle bottiglie di plastica dovrà contenere materiale riciclato; ed entro il 2030 la quota dovrà salire al 30%.

  • Posate monouso, cotton fioc, cannucce e mescolatori vietati entro il 2021
  • Obiettivo di raccolta del 90% per le bottiglie di plastica entro il 2029
  • Applicazione più rigorosa del principio “chi inquina paga”

La direttiva è stata approvata con 560 voti favorevoli, 35 contrari e 28 astensioni.

  • I seguenti prodotti saranno vietati nell’UE entro il 2021:
  • posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette)
  • piatti di plastica monouso
  • cannucce di plastica
  • bastoncini cotonati fatti di plastica
  • bastoncini di plastica per palloncini
  • plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso

La ‘rivoluzione verde’ è passata a Strasburgo con 560 voti a favore e solo 35 contrari, e prevede anche obiettivi di riciclo, rafforzamento della responsabilità dei produttori nella raccolta e smaltimento dei rifiuti ed etichette con informazioni sull’impatto ambientale di alcune categorie di prodotti, come palloncini e salviette umidificate.

Meno di un anno fa la Commissione Ue aveva presentato la direttiva come un modo per limitare l’inquinamento dei “dieci prodotti in plastica che più comunemente si trovano sulle spiagge europee”. Alla fine dell’iter legislativo l’elenco dei prodotti che saranno vietati comprende posate, piatti, cannucce, bastoncini cotonati, bastoncini per palloncini, plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.

“Abbiamo compiuto un passo importante per ridurre l’inquinamento nei nostri mari stabilendo nuovi e ambiziosi standard, aprendo la strada al resto del mondo”, esulta il vicepresidente della Commissione Ue, l’olandese Frans Timmermans, considerato il padre della direttiva. “Col voto di oggi – ha detto il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani – diamo una risposta molto concreta anche ai milioni di ragazzi scesi in piazza per chiedere rispetto per il pianeta dove devono vivere. Siamo dalla loro parte”.

“Voto storico al Parlamento europeo, anche per il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il cammino per arrivare allo stop della plastica monouso in Ue è realtà. Appena l’iter formale sarà concluso, orientativamente a fine aprile, ci attiveremo immediatamente per il recepimento della direttiva in Italia».

Fuori dal coro il capodelegazione di Forza Italia Elisabetta Gardini, secondo cui la direttiva è “propagandistica” e finisce per “colpire categorie di articoli che sono prodotti soprattutto da piccole e medie imprese italiane”. Se la direttiva “va incontro alle esigenze e alle richieste dei cittadini”, ha detto l’eurodeputato Piernicola Pedicini (M5S), sono però “scandalosi” gli ostacoli alle “soluzioni innovative basate su plastica biodegradabile e compostabile” frutto di “un’innovazione tutta italiana”. Il riferimento è alla definizione di materie plastiche oggetto della direttiva, che comprende anche le biodegradabili. (fonte Ansa)