Po come a fine agosto: portata giù del 45% . L’Autorità di bacino: “Quadro preoccupante”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2021 18:06 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2021 18:06
Po come a fine agosto: portata giù del 45% . L'Autorità di bacino: "Quadro preoccupante"

Po come a fine agosto: portata giù del 45% . L’Autorità di bacino: “Quadro preoccupante” (foto Ansa)

I livelli idrometrici del Po vedono punte inferiori di portata fino al 45% rispetto alla media: il fiume sta registrando quote simili a quelle di fine agosto.

Po come a fine agosto: portata giù del 45% . L’allarme dell’Autorità di bacino

A lanciare l’allarme è l’Autorità di bacino: “Le temperature e la persistente assenza di precipitazioni disegnano un quadro preoccupante soprattutto se si considera che anche il grosso del prelievo dell’irrigazione è soltanto all’inizio della stagione. L’andamento non stupisce se raffrontato a quanto accaduto negli anni più recenti, ma si scosta drasticamente col passato a dimostrazione del mutamento dei fenomeni, della loro tempistica e delle loro ripercussioni”.

“Ora, sperando in piogge che possano arrivare a colmare il gap esistente – commenta da Pavia Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po-ministero della Transizione ecologica, in occasione del sopralluogo effettuato al Ponte della Becca, in cui il Po si attesta a -2,90 metri sotto lo Zero Idrometrico – serve mettere in campo tutte le strategie possibili per riuscire a contrastare la carenza prolungata di risorsa idrica, una risorsa indispensabile per i territori, gli equilibri ambientali, l’economia agroalimentare, la biodiversità”.

Po come a fine agosto: portata giù del 45% . Portata dimezzata a Pontelagoscuro (Ferrara)

Secondo il bollettino, rispetto all’inizio di marzo la portata del Po si è dimezzata segnando a Pontelagoscuro (Ferrara) 894,49 metri cubi al secondo, ben al di sotto delle medie di periodo (-45%).

Il minimo storico è 698 metri cubi al secondo. Peggiora anche il deficit di portata: -29%. In attesa delle precipitazioni primaverili, quindi, continua la prima ‘magra’ del 2021, che nonostante le ricche riserve nevose presenti sull’arco alpino inizia ad interessare particolarmente tutti gli affluenti appenninici. Gli afflussi ai diminuiscono e, dall’altro lato della bilancia, aumentano le richieste di prelievo, complici le temperature delle ultime settimane.

La maggior parte dei laghi resta superiore alla media (+4%), seppur in diminuzione rispetto la settimana precedente (-8,9%), ma particolare attenzione va riposta al lago di Como: infatti sia il volume invasato nel lago di Como (-51,4%) sia il volume invasato negli invasi artificiali (-14,3%) sono diminuiti, mentre lo Swe è rimasto invariato (-0.2%). Sul fronte delle previsioni meteo, nella prima settimana si avrà un robusto regime in prevalenza anticiclonico che garantirà condizioni di stabilità atmosferica, determinando precipitazioni in maggior parte sotto la media.

Le temperature saranno più alte rispetto a quelle di riferimento su tutta la pianura e più fredde nelle zone montane.