Polveri sottili? Sono più in cucina che in strada: quasi il doppio

di Daniela Lauria
Pubblicato il 15 aprile 2019 15:10 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 15:10
Polveri sottili? Sono più in cucina che in strada: quasi il doppio

Polveri sottili? Sono più in cucina che in strada: quasi il doppio

ROMA – Ci sono più polveri sottili in cucina che all’esterno. Lo rivela uno studio dell’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili (Anter) presentato al New World in Green a Roma. L’iniziativa, organizzata dalla società Benefit Nwg Energia e dalla stessa Anter, punta a sensibilizzare cittadini, istituzioni e aziende sulla cura dell’ambiente. In 1800 hanno preso parte all’evento che è stato anche selezionato dalla Commissione Europea come partner della “Green Week”, la settimana europea per iniziative a tutela dell’ambiente.

Per poter disporre di dati nazionali, Anter ha seguito un centinaio ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, in tre città italiane: a Sud (Salerno), in centro (Roma) e nella Pianura Padana (Parma). I primi risultati, seppur parziali, mettono in risalto che la dose di polveri ultrafini, negli ambienti indoor, supera il 95%, sia a causa degli elevati tempi di esposizione che delle alte concentrazioni raggiunte, soprattutto durante e successivamente le attività di cucina. Le polveri sottili sono quasi il doppio in casa, rispetto al fondo urbano.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’inquinamento atmosferico domestico sarebbe il principale rischio ambientale per la salute. Gesti semplici come cucinare un pasto, accendere un lume, scaldare una stanza mettono a rischio la salute di più di tre miliardi di persone. Ad oggi però, non c’erano dati sufficienti che permettessero di valutare la situazione italiana, né esistono in Europa leggi che normino le emissioni dentro casa. 

“Sono dati importanti”, ha commentato Massimo Casullo, Presidente di Nwg Energia Spa, società Benefit che ha sostenuto la ricerca di Anter. “Tutti noi, con le scelte che facciamo quotidianamente, siamo responsabili del nostro presente e del nostro futuro. Queste considerazioni sono alla base dello statuto della nostra azienda (garantiamo 100% della fornitura elettrica con energie rinnovabili) e del sostegno ad attività volte a prevenire i rischi ambientali e sanitari, piuttosto che a curarli”.

Chiaro e forte l’invito da parte del presidente di Anter Antonio Rainone, che ha esortato la platea a impegnarsi nella promessa di attuare scelte responsabili per la tutela dell’ambiente. “Un giorno ho letto Il piccolo principe di Saint Exupery a mio figlio. Ad un certo punto dice: L’essenziale è invisibile ai nostri occhi. Noi vogliamo rendere visibile, l’invisibile. Preferiamo agire, capire e risolvere, investendo sulla conoscenza. I sorrisi di mamme, maestre, bambini, medici pediatri, rappresentanti delle istituzioni e gente comune sono le nostre motivazioni e le nostre vittorie. Sarà ogni nostra singola azione a parlare per noi nel 2030”.

L’iniziativa ha avuto anche il plauso del ministro dell’istruzione Marco Bussetti: “Conosco Anter e so che da anni è in prima linea per la valorizzazione dell’educazione ambientale, sia nel mondo della scuola e dell’Università – tramite il progetto “Il sole in classe” e la ricerca sull’inquinamento – sia più in generale nella società civile, come testimonia l’evento che abbraccia trasversalmente imprese, associazioni e istituzioni”. (Fonte: Ansa)