Raccolta differenziata al 60% entro il 2011: la Regione Lazio vuole risolvere il problema rifiuti

Pubblicato il 22 Novembre 2010 19:53 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2010 20:03

rifiutiRaccolta differenziata al 60% per la Regione Lazio entro un anno. E’ questo l’obiettivo della giunta guidata da Renata Polverini. Il piano della Regione è stato spiegato da Raffaella Troili in un articolo pubblicato su Il Messaggero: “La chiusura del ciclo rifiuti e l’emancipazione dalle discariche sono le colonne del nuovo piano rifiuti presentato dal presidente della Regione e dall’assessore Di Paolo. «Abbiamo creato le condizioni – commenta la Polverini – per non finire come la Campania. Siamo pronti per andare a Bruxelles ed evitare una sanzione Ue pesantissima»”.

Il piano, prosegue la Troili, “prevede la riduzione della centralità del sistema discariche, dove oggi arrivano ogni anno circa 2,7 milioni di tonnellate di rifiuti su 3,5 prodotti. La Regione punta a portarne in discarica un terzo. Cruciale puntare sulla differenziata, il cui tetto è fissato al 60% nel 2011: obiettivo che Di Paolo defisce «sfidante», specie considerando il 20-21% di oggi. Per cui il Piano comprende dopo una verifica entro il 2012, uno «scenario di controllo»”.

“In caso di eccesso di rifiuti, sottolinea la giornalista, “(si calcolano 300 mila tonnellate extra), si prevede l’apertura di nuovi termovalorizzatori, il cui nume-ro resta quello del vecchio piano (4 compreso Albano), ma che potrebbe contare su di un impianto medio o due piccoli all’interno Regione. Di Paolo: «La sfida del 60%, altrimenti un altro impianto». Obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2012. Completamento della rete degli impianti di trattamento e compostaggio”.

“Un unico Ato, spiega la Troili, “ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti urbani (coincidente col territorio regionale) e cinque sub-Ato provinciali all’interno dei quali organizzare i servizi di raccolta e garantire l’autosufficienza degli impianti di selezione (tmb) dei rifiuti urbani indifferenziati. I rifiuti della capitale rimarranno nel territorio di Roma e della sua provincia (inclusi i comuni di Paliano e Anagni, esclusi Anzio e Nettuno che in base al principio di prossimità ricadono nel territorio di Latina). Sono i punti fondamentali del piano digestione dei rifiuti del Lazio adottato dalla giunta regionale (ora dopo i 90 giorni previsti per le osservazioni e le risposte, passerà al vaglio delle commissioni competenti e infine dell’aula della Pisana)”.

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