Rifiuti: indagine in Germania per delle spedizioni arrivate dalla Campania

benedetto
Pubblicato il 2 Marzo 2010 9:21 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2010 13:40

La magistratura tedesca ha aperto un’inchiesta lo scorso novembre sulla spedizione illegale dalla Campania a discariche in Germania di oltre 100mila tonnellate di rifiuti. Lo scrive il settimanale Der Spiegel nell’edizione in edicola martedì.

Nel mirino dei magistrati, secondo il giornale, c’é in particolare il sito Grosspoesna, in Sassonia (Est), ma anche altre discariche nella stessa regione e nella Sassonia Anhalt (Est). A Grosspoesna, gli inquirenti hanno già effettuato una perquisizione ed hanno acquisito «qualsiasi documento legato ai rifiuti provenienti dall’Italia», come contratti e fatture.

In particolare le autorità sospettano che le spedizioni illegali abbiano beneficiato soprattutto la società tedesca Wev (Grosspoesna), che nel 2005 aveva registrato una perdita di 4,5 milioni di euro, ma che era stata salvata dal fallimento grazie ai contratti italiani.

Sotto accusa c’é un carico di 107mila tonnellate di rifiuti inviato via treno, i cui documenti sarebbero stati ribattezzati in Germania come resti di tipo minerale per ottenere il via libera delle autorità tedesche.

Episodi di questo genere non sono nuovi in Germania, commenta lo Spiegel. La polizia federale tedesca (Bka) infatti ha segnalato che finora sono stati scaricati in vecchie discariche del Paese fino a due milioni di rifiuti illegali provenienti da tutto il mondo.