Rifiuti a Napoli: riprende la raccolta dopo lo sciopero dei netturbini, emergenza finita?

Pubblicato il 17 Giugno 2010 7:55 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2010 8:41

Strade ancora piene di rifiuti a Napoli nonostante la raccolta dell’immondizia sia ripresa mercoledì sera dopo lo stop di 24 ore dei lavoratori ambientali.

Il sindaco di Napoli Rosa Iervolino assicura che “non c’é assolutamente una nuova emergenza, la situazione tornerà alla normalità entro pochi giorni, appena sarà stato raccolto il surplus di spazzatura provocato dallo sciopero”.

I cumuli di spazzatura agli angoli delle strade hanno però segnato anche il ritorno dei cassonetti incendiati. Nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati 13 gli interventi dei Vigili del fuoco. Piazza Carlo III, via Cesare Rosaroll e via Acton le strade più colpite.

Il problema della raccolta dei rifiuti si allarga alle discariche. A Terzigno è stata gettata benzina sulle ruote di uno dei tir che conferisce l’immondizia in discarica.

“Non c’é alcuna emergenza rifiuti – ha assicurato il sindaco Iervolino – e la raccolta sarà presto ripristinata”. Il primo cittadino ha precisato che “non c’é assolutamente un ritorno al passato, grazie anche alla collaborazione e al lavoro sinergico tra gli Enti”. “La città – ha aggiunto – tornerà ad essere pulita appena l’Asia (l’azienda cittadina per l’igiene ambientale) potrà tornare a raccogliere i rifiuti non prelevati questi giorni”.

Non la pensa così Stefano Graziano del Pd, che nell’Aula della Camera ha spiegato: “Siamo di fronte a una situazione di disastro ambientale. Oggi l’emergenza rifiuti non ha la visibilità mediatica di un anno fa, ma rispetto a questi temi riteniamo che il Governo sia richiamato alle sue responsabilità. La provincializzazione della gestione dei rifiuti ha fallito, deresponsabilizzando i Comuni, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini aumentando la tassa sui rifiuti, la raccolta differenziata è a livelli insufficienti, manca un ciclo integrato sui rifiuti, l’esaurimento a breve delle discariche e il mancato avvio dei lavori sui termovalorizzatori rischiano di far tornare la situazione alle sue origini”.

Tommaso Sodano, responsabile nazionale Ambiente del Prc, ci va giù duro: “Gli errori del passato, recente e non, ci insegnano che nei momenti di crisi più grave si sono commesse scelleratezze e si sono prese decisioni azzardate contro il diritto alla salute di tanti. Se ancora oggi, a distanza di anni e dopo decine di miliardi gettati al vento, viviamo una situazione di emergenza, è chiaro che i responsabili di tale disastro, il duo Berlusconi-Bertolaso, hanno solo imbrogliato i cittadini campani con le loro rassicurazioni”.

Nonostante la sospensione dello sciopero i lavoratori continua lo stato di agitazione. Patrizia D’Angelo, segretario provinciale Cgil Funzione Pubblica di Napoli, spiega: “Non abbiamo avuto alcun segnale da parte né delle istituzioni né della Prefettura in merito al tavolo di concertazione. La cosa più grave è che si chiede ai lavoratori il blocco degli straordinari”.

Non è questo, ad avviso dei sindacati, “il segnale di una società che non ha problemi né economici né di organico”. “Per questo chiediamo – ha detto ancora D’Angelo – le dimissioni dell’amministratore delegato dell’Asia Daniele Fortini”.

C’è poi chi chiede l’intervento delle istituzioni per evitare che le foto delle strade sporche possano fare di nuovo il giro del mondo, è Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio di Napoli: “Serve un’immediata mobilitazione permanente delle istituzioni e delle rappresentanze imprenditoriali per scongiurare l’ennesima fuga dei turisti provenienti da tutto il mondo”.