Rifiuti Roma: finirà come Napoli? Bracciano protesta per discarica Cupinoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 17:35 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 17:35
Rifiuti Roma: finirà come Napoli? Bracciano protesta per discarica Cupinoro

Rifiuti Roma: finirà come Napoli? Bracciano protesta per discarica Cupinoro

ROMA – Sulla questione rifiuti Roma finirà come Napoli? Mentre sono raddoppiate le spese per trasferire i rifiuti della Capitale fuori dal Lazio, Bracciano non ci sta ad accollarsi una parte della “monnezza” romana e già monta la protesta contro l’utilizzo della discarica di Cupinoro che dovrebbe accogliere 20 mila tonnellate di spazzatura già trattata, per un prezzo a tonnellata ancora non reso noto.

Scrive Luca Lippera sul Messaggero:

«Si stanno diffondendo psicosi e paure infondate: è pura fantasia pensare che qui possa nascere un’altra Malagrotta». Il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, si rende conto che la telenovela della spazzatura di Roma potrebbe rivelarsi una bruttissima gatta da pelare. La decisione di utilizzare l’area di Cupinoro – tra il lago e Cerveteri – […] e, ha messo in moto nella zona la reazione a catena che ormai si innesca sul territorio non appena viene pronunciata la parola discarica: cittadini riuniti a oltranza, comitati che promettono battaglia, capipopolo che organizzano barricate.

«Si sfiora la follia – dice Sala – Il materiale arriverà solo dal 14 ottobre al 31 dicembre, la quantità è limitata, il commissario ha scelto in base a un bando pubblicato da tempo dal nostro Comune. Se non fosse che l’immondizia arriverà da Roma (ne riceviamo già da tantissime località), nessuno si sognerebbe di alimentare voci e timori. Soffiare sul fuoco è veramente da irresponsabili». Moltissimi cittadini a Bracciano, a Cerveteri e anche a Ladispoli temono che l’area di Cupinoro, lungo via Settevene Palo, possa diventare la nuova maxi-discarica di Roma ora che a Malagrotta non verrà più portato nulla. Il posto, già oggi, è destinato alla lavorazione dell’immondizia. Tempo fa il Comune guidato da Giuliano Sala, esponente del Pd, essendoci ancora spazio, ha fatto un bando per accogliere 20 mila tonnellate di spazzatura già trattata a un tot a tonnellata. Il commissario straordinario ai rifiuti, Giuseppe Sottile, dovendo gestire il post-Malagrotta, ha colto la palla al balzo. Ha requisito il sito e ha fatto un piano che sulla carta non sembra una dichiarazione di guerra: quelle 20 mila tonnellate, dalla metà di questo mese alla fine dell’anno, verranno utilizzate per riversare i rifiuti della Capitale”.

A Bracciano monta la protesta, ma si tratta solo di 20 mila delle 450 mila tonnellate di spazzatura che saranno prodotte da qui a fine anno da Roma, a un ritmo di 5 mila tonnellate al giorno.