Rifiuti Roma, Garante: “Non raccolta lede diritti”. Marino: “Salteranno teste Ama”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Luglio 2014 1:44 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2014 1:59
RIfiuti Roma, Garante: "Non raccolta lede diritti". Marino: "Salteranno teste Ama"

RIfiuti Roma, Garante: “Non raccolta lede diritti”. Marino: “Salteranno teste Ama”

ROMA – Roma come Napoli, sommersa di rifiuti. Le immagini di sacchetti della spazzatura adagiati accanto a cassonetti stracolmi arrivano da ogni zona della città, dal centro alla periferia. Ma questa volta a chiedere spiegazioni è il Garante per gli scioperi che in una lettera inviata ai dirigenti dell’Ama – la municipalizzata incaricata della raccolta dei rifiuti – parla di rischi per la “salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone”. E il sindaco Ignazio Marino lo segue a ruota: “All’Ama qualche testa salterà”.

Il primo cittadino, che chiede ai romani un paio d’anni per raccogliere i frutti della chiusura di Malagrotta, si dice “stanco ed arrabbiato” ed accusa senza troppi giri di parole i dipendenti Ama “di assenteismo che sfiora – dice – il 18%”. “Credo sia venuto il momento di far saltare qualche testa”, annuncia il sindaco, che appena 7 mesi fa ha nominato i nuovi vertici della municipalizzata, nel segno della discontinuità con il passato, macchiato da scandali e parentopoli.

Dal canto suo il presidente Ama, Daniele Fortini, si è difeso e ha inviato una risposta scritta al Garante spiegando che la situazione emergenziale è dovuta in gran parte all’ “insufficienza degli impianti”. Ma il dirigente spiega anche che “quello in cui operiamo è un contesto assurdo nel quale, inoltre, non tutti compiono il loro dovere con uguale responsabilità”.

Per il sindaco Marino, che nei giorni scorsi è stato protagonista di una diatriba col giornalista Bruno Vespa proprio sulla situazione rifiuti nella Capitale, lamentata anche dall’archistar Massimiliano Fuksas, la causa della spazzatura in strada sarebbe direttamente collegabile ad un “inaccettabile” tasso di assenteismo tra i lavoratori Ama.

Un problema sollevato anche dall’assessore all’Ambiente, Estella Marino, proprio durante le scorse feste natalizie, quando tra i cassonetti venne fotografato anche un maiale che rovistava tra i rifiuti. Ed è proprio lei, insieme al sindaco, a finire sulla graticola dell’opposizione che ha presentato una mozione di sfiducia mentre il Codacons si è rivolto alla Procura per “indagare sull’emergenza scattata in città e sulle assenze dal lavoro da parte dei dipendenti dell’Ama”.

Al fianco dei dipendenti della municipalizzata si schierano invece i sindacati, con la Cgil che invita il sindaco a trovare un fretta una soluzione allo smaltimento. “Le assenze – incalza la Cisl – sono un problema, non sono il problema”.

Intanto in Campidoglio si prepara la campagna d’estate contro l’emergenza rifiuti. Verranno tagliate teste, promette il sindaco. Non quella del presidente Ama Daniele Fortini, di recente nomina, e neanche quella dell’assessore Estella Marino. Piuttosto salteranno dirigenti, quelli preposti al controllo delle zone e della raccolta. Quelli che dovrebbero gestire turni, dislocazione e operatività dei 6800 spazzini. Tanti sulla carta. Eppure i sacchetti in strada restano giorni.