Rifiuti Roma, Sottile: una parte in discarica Cupinoro (Bracciano) fino al 31/12

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 18:42 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 18:52
Rifiuti Roma, Sottile: a Cupinoro (Bracciano) una parte fino al 31 dicembre

La discarica di Cupinoro (Bracciano) che accoglierà una parte dei rifiuti di Roma fino al 31 dicembre

ROMA, 1 OTT – I rifiuti di Roma saranno dirottati in parte a Cupinoro, vicino al lago di Bracciano, fino al 31 dicembre. Parola del prefetto-commissario Goffredo Sottile, che ha disposto “in via immediata e urgente l’utilizzo fino al 31 dicembre 2013 dello spazio di conferimento disponibile presso la discarica di Bracciano, località Cupinoro, nel limite della volumetria massima di 20.000 tonnellate per lo smaltimento dei rifiuti urbani trattati provenienti dai comuni di Roma Capitale, Fiumicino, Ciampino e Stato Città del Vaticano”.

Il commissario Sottile ha spiegato che “è una soluzione che si affianca a quelle già in essere. Anche se la maggior parte dei rifiuti andranno fuori dal Lazio, tutto è utile e tutto concorre a risolvere il problema, anche ai fini economici”. Per quanto riguarda i tempi Sottile ha risposto: “ci sono i tempi tecnici”.

Ad oggi a quanto si apprende dall’Ama, i rifiuti trattati negli impianti della municipalizzata non partono in direzione Cupinoro.

Il documento è stato divulgato tra gli altri dal Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale del Lazio. Tra le premesse si legge che, “con avviso di asta pubblica del 9 settembre 2013, la Bracciano Ambiente Spa ha messo in vendita spazi di conferimento per 20.000 tonnellate, fino al 31.12.2013, presso la discarica sita in Bracciano, località Cupinoro, via Settevene Palo km 6.500,00, indicando il prezzo a base d’asta di 60 euro/t. oltre oneri ivi indicati”.

Nel pomeriggio l’assessore romano all’Ambiente Estella Marino aveva parlato della discarica di Falcognana: “Ad oggi, non so se utilizzeremo la discarica di Falcognana perché, probabilmente, se siamo riusciti a mettere in piedi strade diverse, non è detto che ce ne sia bisogno. Il ministero sta finendo le ultime indagini perché le valutazioni non si fanno a scatola chiusa ma andando ad analizzare criticità, problemi, necessità”.

Alla domanda sui costi del trasferimento dei rifiuti al Nord, dopo la chiusura di Malagrotta, l’assessore, si legge ancora nella nota, ha risposto che “fino a ieri pagavamo 67 euro/tonnellata per il conferimento in discarica; con i bandi che sono stati aggiudicati, la spesa è tra i 100 e i 115 euro/tonnellata, quindi la differenza, moltiplicata per le tonnellate, è quanto ci costerà. C’è da dire – ha aggiunto – che Malagrotta, obiettivamente, aveva costi più bassi rispetto ad altre discariche ma è anche vero che ha creato una serie di problematiche per la Valle Galeria. Quando facciamo i conti sui costi, dobbiamo tenere in considerazione anche gli effetti ambientali”.