Riscaldamento globale: i ghiacciai si sciolgono e rivelano piante di 40mila anni fa in Canada

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2019 8:19
Riscaldamento globale: i ghiacciai si sciolgono e rivelano piante di 40mila anni fa

Riscaldamento globale: i ghiacciai si sciolgono e rivelano piante di 40mila anni fa (foto archivio Ansa)

OTTAWA – Il riscaldamento globale sta riducendo i ghiacciai sull’isola di Baffin, nell’artico canadese, e man mano che si sciolgono emergono frammenti di antiche piante che non vedevano la luce da almeno 40.000 anni e sono state trovate esattamente sul punto dove gelarono.  

Secondo uno studio pubblicato su Nature Communication, l’ultimo secolo di riscaldamento globale ha ridotto queste calotte di ghiaccio a dimensioni mai avute nel corso degli ultimi 115.000 anni. Se il riscaldamento globale va avanti a questi livelli, i ricercatori avvertono che l’isola di Baffin nel giro di pochi secoli potrebbe rimanere completamente priva di ghiaccio.

“L’Artico si sta riscaldando due o tre volte più velocemente rispetto al resto del globo, di conseguenza i ghiacciai e le calotte polari reagiscono più velocemente”, ha dichiarato Simon Pendleton, climatologo e primo autore della ricerca.

Lo scorso agosto i ricercatori hanno raccolto dei campioni dal sito, prelevando 48 antiche piante da diverse altezze ed esposizioni. In laboratorio i ricercatori le hanno poi analizzate per verificare quanto radiocarbonio fosse ancora presente nei loro  tessuti. Il radiocarbonio, una versione naturale molto radioattiva del carbonio, è un indicatore del tempo che passa: gli esseri viventi lo incorporano nei loro tessuti, ma va decadendo a tassi ben stabiliti nel corso di migliaia di anni. Infine, dopo circa 40 mila anni scompare  del tutto, scrive il Daily Mail. 

I ricercatori lo hanno anche misurato nelle rocce appena oltre l’attuale limite del ghiaccio e  hanno accertato che ne sono sostanzialmente prive, rafforzando le prove che il ghiaccio aveva ricoperto questi posti per 40 mila anni o più.

Questa fase fredda va indietro fino a 115 mila anni fa, l’ultima volta che la Terra è stata calda come lo è attualmente. Ma allora il motivo risiedeva nella sua posizione in relazione al Sole, facendo sì che l‘Artico assorbisse il 13% in più dell’energia solare di quanto non faccia oggi.

Le tendenze osservate attraverso i campioni sono inusuali, notano i ricercatori, e sono un segno di un ambiente in rapida evoluzione. “Normalmente ci si aspetterebbe di vedere diverse età delle piante in diverse condizioni topografiche”, ha detto Pendleton. “Una posizione elevata potrebbe trattenere il ghiaccio più a lungo, ad esempio. Ma l’entità del fenomeno del riscaldamento globale è ampia, al punto che ora il ghiaccio si sta sciogliendo dappertutto”.