Roma, ecopass come a Milano? Ignazio Marino ci pensa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2013 12:24 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2013 12:24
Roma, ecopass come a Milano? Ignazio Marino ci pensa

Ignazio Marino (Foto Lapresse)

ROMA – Ecopass a Roma come a Milano? Il sindaco di Roma Ignazio Marino non lo esclude, “ma nemmeno la includo”. L’ipotesi comunque comincia a circolare e per gli irriducibili dell’auto nella trafficatissima Capitale si preannunciano tempi difficili. La risposta del sindaco ha aperto ipotesi che sicuramente nei prossimi giorni non mancheranno di caratterizzare il dibattito. Marino ha detto che “saranno il frutto di una discussione collegiale della giunta”.

A Milano l’ecopass, oggi diventato Area C, costa 5 euro e regola l’ingresso in centro, 3 euro per i furgoni, dal lunedì al venerdì per tutto il giorno dalle 7.30 alle 19.30. Nelle casse di Palazzo Marino le entrate a pagamento nel centro cittadino hanno portato nel 2012 introiti per 25 milioni di euro l’anno.

Ma Roma non è Milano, né tantomeno Londra con le sue 12 linee di metropolitana. Né l’ecopass è mai stato tema della campagna elettorale del sindaco-ciclista che invece si è speso a lungo su un altro provvedimento per la viabilità: quello sulla pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali. Per quest’ultima Marino, appena eletto, ha addirittura fissato una data: il 15 agosto. Il ché causerà certamente disagi agli automobilisti romani, in assenza di un corrispettivo in termini di trasporto pubblico.

La battaglia, se dovesse nascere, si preannuncia accesa: al momento nessuno in Campidoglio conferma che Roma voglia seguire l’esempio di Milano. Ma solo a sentir ventilare questa ipotesi c’è chi si ribella, come Antonello Aurigemma, ex assessore alla Mobilità e attuale consigliere regionale Pdl: “In questo momento di crisi far gravare ulteriori gabelle sulle teste dei nostri concittadini travestendole come misure contro l’inquinamento, mi sembra molto scorretto nei confronti dei tantissimi romani che sono costretti ogni giorno, per motivi di lavoro, ad entrare nel centro di Roma”.