Roma seconda città al mondo per ore perse nel traffico. Milano è settima

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Gennaio 2020 15:15 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2020 15:15
Roma, seconda città al mondo per ore perse nel traffico

Il traffico di Roma (Foto archivio Ansa)

ROMA – Roma, seconda città al mondo per ore perse nel traffico. Il dato sconcertante emerge dal Global Card Scorecard di Intrix, che analizza i trend della mobilità e della congestione urbana in 200 città di 38 Paesi. Con 254 ore la capitale italiana è seconda solo a Bogotà che detiene il primato di 272 ore. Nella top ten anche Milano che, con 226 ore, conquista un ben poco lusinghiero settimo posto. 

Terza classificata Dublino (246), davanti a Parigi e la russa Rostov-on Don (237) e Londra, con 227. Non se la passano bene neanche altre città italiane. Secondo il rapporto di Intrix che si riferisce al 2018, Firenze è 15/ma con 195 ore perse nel traffico, Napoli è 17/ma (186 ore), Torino è 22/ma con 167, Genova è 46/ma con 148 ore e Bologna è 47/ma con 147 ore. Migliore la situazione a Bari (71/ma e 133 ore perse), e Palermo (83/ma con 119 ore perse).

Dal rapporto emerge anche che Dublino, terza in questa classifica, ha la velocità media più bassa dei veicoli nel centro cittadino con 9,5 chilometri l’ora. Per intendersi, i pedoni si spostano ad una velocità di circa 5 km l’ora.

La congestione urbana, poi, ha anche un costo, che è particolarmente elevato per gli abitanti di Boston (2.291 dollari pro capite all’anno). Sostanziale anche la spesa dei londinesi, pari a 1.680 sterline all’anno. “C’è un altro inquinante che riduce la qualità della vita delle persone oltre allo smog, sono le ore perse nel traffico da ogni cittadino e Roma e Milano sono tra le città nel mondo con il maggior numero di ore perse per ogni cittadino nel traffico”, spiega il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, commentando in dati.

“La quantità di auto circolanti in Italia – aggiunge Bonelli – è tra le più alte d’Europa e questa è anche una causa dell’emergenza sanitaria rappresentata dal superamento dei limiti di legge di Pm10 e 2.5 e i sindaci devono affrontare questo problema contestualmente alla trasformazione delle città a misura di trasporto pubblico”.

“La sindaca Sala e il sindaco Raggi – conclude con un velo di sarcasmo – affrontino con determinazione l’emergenza sanitaria dello smog riducendo drasticamente il traffico privato nelle città e non affrontino il problema solo quando assistiamo al superamento dei limiti di legge”.

Fonte: Ansa