Sicilia in tempesta: strade allagate, treni ancora interrotti

Pubblicato il 11 Marzo 2012 10:09 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2012 18:22

PALERMO – Non accenna a diminuire l’ondata di maltempo che da due giorni sta investendo la Sicilia, con violenti nubifragi e forti raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 100 chilometri orari. La situazione piu’ critica e’ quella della provincia di Siracusa, dove ieri la nave cisterna ”Gelso M” con 19 uomini di equipaggio si e’ arenata sugli scogli davanti Capo Santa Panagia.

I maggiori disagi si registrano sui collegamenti stradali e ferrovieri. Lo straripamento del fiume Capocorso, come informa l’Anas, ha provocato la notte scorsa la chiusura al traffico della strada statale 124 ”Siracusana”, all’altezza del km 114,250. La stessa strada e’ interrotta nei pressi di Buscemi, a causa di una frana. Nuovamente bloccata anche la tratta ferroviaria Siracusa-Catania a causa di allagamenti nelle stazioni di entrambi i capoluoghi.

Anche se il bollettino prevede un leggero miglioramento delle condizioni meteorologiche nelle prossime ore, nella centrale operativa della Protezione Civile regionale permane lo stato di allerta, con una criticita’ ”elevata” per le zone della Sicilia Orientale e ”moderata” per quella Occidentale.

Il mare ancora agitato e le raffiche di vento assai sostenute hanno impedito l’avvio della prevista ispezione a bordo della ”Gelso M”. La nave, riferiscono dal Comando della Guardia costiera, è inclinata su di un fianco ma è stabile. Non sono emersi finora rischi di inquinamento: le cisterne erano vuote e si dovra’ dunque intervenire, quando le condizioni del mare lo consentiranno, per rimuovere il carburante da navigazione ed altre sostanze oleose che si ritiene siano a bordo. L’incidente non ha avuto conseguenze per i 19 uomini dell’equipaggio, tre soli dei quali sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale ”Umberto I”  venendo subito dimessi con prognosi variabili tra 7 ed i 15 giorni. Ieri erano stati fatti evacuare con l’impiego di alcuni elicotteri. Intanto sono state avviate due inchieste. Una di carattere amministrativo da parte della Guardia Costiera di Siracusa ed un’altra dalla Procura della Repubblica di Siracusa.

Si tratta, in quest’ultimo caso, di un fascicolo di accertamenti senza che, al momento, sia stato individuato un capo di imputazione specifico. Non sono nemmeno state iscritte persone nel registro degli indagati. Non appena l’intensità del vento e del mare renderanno possibile l’accosto alla nave, a bordo saliranno tecnici ed esperti per verificare quali siano le condizioni della nave stessa. Si tratta, comunque, di una nave a doppio scafo e questo dovrebbe offrire maggiori garanzie di tenuta in vista delle operazioni di recupero della ”Gelso M” che si  trova con la prua rivolta in direzione di Siracusa ed inclinata su di un fianco. Sul posto, a presidiare la zona via terra, anche pattuglie della polizia: il luogo dove e’ avvenuto l’incidente, infatti, si trova a ridosso del tracciato ferroviario dismesso e che da un paio di anni e’ stato trasformato in pista ciclabile assai frequentata anche dagli appassionati di jogging. Tanti, anche oggi che la pioggia ha dato una tregua, quelli che sono andati a vedere da vicino la nave incagliata.