Smog, di nuovo emergenza al nord: da martedì 28 gennaio divieti a Torino, in Lombardia, Veneto ed Emilia

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2020 14:54 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2020 14:54
Smog, di nuovo emergenza al nord: da martedì 28 gennaio divieti a Torino, in Lombardia, Veneto ed Emilia

Smog, di nuovo emergenza al nord: da martedì 28 gennaio divieti a Torino, in Lombardia, Veneto ed Emilia (Nella foto Ansa, Torino)

TORINO  –  E’ di nuovo emergenza smog nel nord Italia: dalla Lombardia al Veneto, passando per Torino e l’Emilia Romagna, tornano i divieti. A Torino da sei giorni Arpa Piemonte, l’agenzia regionale per l’ambiente, ha rilevato nell’aria livelli di micropolveri oltre i limiti d’attenzione, con punte di 100 microgrammi al metro cubo. Per questo da martedì 28 a giovedì 30 gennaio, come previsto dall’accordo dei Comuni della Città Metropolitana che applica il protocollo di bacino padano, dalle ore 8 alle ore 19 non potranno circolare le auto e gli automezzi per il trasporto merci con alimentazione diesel e omologazione fino a euro 4 compreso.

In Lombardia i divieti anti smog tornano a Milano e in altre otto province. Da martedì 28 gennaio le misure temporanee di primo livello saranno attivate nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria nelle province di Milano, Monza, Cremona, Pavia, Bergamo, Como, Lodi, Varese e Mantova. “Abbiamo attivato le misure temporanee di primo livello perché le condizioni meteo per oggi non sono favorevoli alla dispersione degli inquinanti. Da martedì a mercoledì si preannunciano invece condizioni atmosferiche più favorevoli alla dispersione, quindi rivaluteremo il loro mantenimento nel corso della settimana”, spiega l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo.

Le misure temporanee di primo livello riguardano anche l’obbligo spegnimento motori in sosta, il riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore ‪alle 2 stelle compresa, riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni), l’agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici) e divieto assoluto di combustioni all’aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d’artificio). 

Anche in buona parte del Veneto da martedì 28 gennaio torna il livello di allarme 1 “arancione” per l’inquinamento da polveri sottili, dopo circa una settimana di tregua grazie al maltempo. Il livello arancione riguarda tutte le province venete tranne quella di Belluno, che rimane ‘verde’, parte della Pedemontana trevigiana e vicentina, il Veneto orientale e Chioggia. Le amministrazioni locali stanno così ripristinando le limitazioni e i divieti alla circolazione dei veicoli, secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. 

Divieti anche in Emilia-Romagna da martedì 28 gennaio a giovedì 30 gennaio in 22 Comuni delle  province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Questo perché dal 23 gennaio, per quattro giorni consecutivi, si sono registrati livelli di PM10 superiori al valore limite di 50 ug/m3 in tutte le province della regione. In particolare nelle zone di pianura delle province ovest e centrali sembrano permanere condizioni sfavorevoli alla dispersione anche martedì mentre nelle province della Romagna, ossia Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini è previsto un rinforzo della ventilazione che porterà una diminuzione dei livelli di PM10.

Ad essere interessati dall’allerta, nel Bolognese, sono i comuni di Bologna, Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena, Zola Predosa e Imola; nel Modenese i comuni di Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Sassuolo e Formigine; nel Reggiano i comuni di Reggio Emilia e Rubiera; nel Ferrarese i comuni di Ferrara e Cento oltre a Parma e Piacenza. (Fonte: Ansa)