Spazio: proposta una soluzione per la spazzatura orbitale

Pubblicato il 29 Marzo 2010 20:59 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2010 20:59

Si chiama “CubeSail” e per gli scienziati britannici rappresenta la soluzione al problema della “spazzatura orbitale” che circonda il nostro pianeta: un piccolo cubo dal peso di tre chilogrammi e in grado di dispiegare una “vela” di plastica di 25 metri quadrati che raccogliendo le molecole d’aria residuali ancora presenti alla quota orbitale ne causano un rientro nell’atmosfera più rapido del normale.

Come spiega il sito della Bbc il sistema – che dovrebbe essere testato nello spazio il prossimo anno – potrebbe essere integrato in futuro nei satelliti e vettori di nuova concezione o addirittura utilizzato per “agganciare” i detriti più voluminosi per estrarli dall’orbita. “CubeSail” potrebbe inoltre essere in teoria utilizzato come un sistema di propulsione grazie alla pressione – in grado di fornire un’accelerazione molto piccola ma costante – della luce solare.

Con oltre 19 mila oggetti in orbita terrestre – di cui appena 900 satelliti ancora integri, di cui solo 380 funzionanti – la “spazzatura” sta diventando un problema sempre più serio e gli esperti hanno raccomandato l’adozione di misure preventive: in particolare, per essere autorizzati al lancio gli operatori dei satelliti in orbita geostazionaria dovrebbero dimostrare di poter spostare il satellite su un’orbita più alta alla fine della sua vita operativa (il che comporterebbe una riserva di combustibile pari a quella necessaria per un funzionamento di tre mesi); al momento, sui 21 satelliti giunti a fine ciclo solo undici sono riusciti ad effettuare la manovra con successo.