Sudafrica. Dipendenti del Kruger Park arrestati per strage rinoceronti

Pubblicato il 1 Marzo 2012 11:46 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2012 18:02

Rinoceronte ucciso e privato del corno

JOHANNESBURG, SUDAFRICA – Quattro dipendenti del parco nazionale Kruger in Sudafrica, tra cui un ranger, due guide e un poliziotto, sono stati arrestati perche’ sospettati di essere coinvolti nel bracconaggio organizzato che sta decimando la popolazione di rinoceronti, una specie protetta. Lo ha detto giovedi l’agenzia sudafricana Sapa citata dalla stampa online.

Gli arresti rafforzano il sospetto diffuso che la relativa impunita’ con cui operano i bracconieri sia dovuta anche a complicita’ interne nel personale dei parchi. Nei primi due mesi di quest’anno, gia’ 80 rinoceronti sono stati uccisi in Sudafrica, che con circa 22.000 esemplari ospita l’80% della popolazione mondiale di questi animali.

Quarantatre rinoceronti sono stati abbattuti nel solo Kruger, 20.000 km quadrati, il piu’ grande parco del Paese. L’anno scorso erano stati uccisi 448 rinoceronti a livello nazionale, di cui 252 nel Kruger, con un incremento di circa ilm 30% rispetto al 2010.

Dall’1 gennaio sono state arrestate per bracconaggio 50 persone, ha detto la portavoce dell’Ente Nazionale Parchi (SANParks) Wanda Mkutshulwa. A gennaio inoltre due presunti bracconieri provenienti dal confinante Mozambico sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con ranger del Kruger.

I quattro sono stati arrestati dopo che altri due rinoceronti erano stati trovati uccisi e amputati dei corni.  Tutti operavano nella sezione Pretoriuskop del parco, dove dall’inizio dell’anno sono stati uccisi 11 rinoceronti. I maestosi animali sono oggetto della spietata caccia dei bracconieri a causa dei loro corni, pagati più dell’oro nei mercati del Sudest Asiatico e in Cina per loro presunte proprieta’ medicinali, o nello Yemen per farne manici di pugnali.

Il governo sudafricano, consapevole dell’enorme danno che il bracconaggio reca al patrimonio faunistico nazionale, al turismo e all’immagine del Paese, e’ impegnato a rafforzare le difese dei parchi, sia mobilitando le forze armate, sia aumentandone il personale. Inoltre sta progettando di erigere nel Kruger una barriera di filo elettrificato lungo 150 km di confine con il Mozambico.

La maggior parte dei bracconieri arrestati nel Kruger sono infatti mozambicani che per la loro poverta’ sono facilmente arruolati dalla criminalita’ organizzata che secondo le autorita’ sudafricane sta dietro al bracconaggio. Intanto sono in corso trattative per risolvere una vertenza sindacale che da circa un mese vede i ranger del Kruger in sciopero per richieste salariali. L’inattività dei ranger va a tutto vantaggio dei bracconieri.