Tambre. Fototrappole per orsi fotografano Gen 15 e Madi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2015 13:58 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2015 13:58
Tambre. Fototrappole per orsi fotografano Gen 15 e Madi

Tambre. Fototrappole per orsi fotografano Gen 15 e Madi (Foto Corriere delle Alpi)

BELLUNO – Prima le fototrappole hanno immortalato l‘orso Gen 15, “reo” di aver sbranato l’asina di Pianon a Tambre. Poi hanno fotografato, sempre nella notte del 17 aprile, l’orso Madi. Le fototrappole installate nel comune di Tambre, in provincia di Belluno, sembrano svolgere un ottimo lavoro nell’identificazione degli orsi del Cansiglio e non escludono la presenza di un terzo orso che potrebbe aggirarsi nella zona.

Francesco Dal Mas sul Corriere delle Alpi scrive che dopo che un edicolante ha fotografato le impronte di un orso nei giorni scorsi e alle 3 di notte di venerdì 17 aprile sono state scattate le foto a Gen 15 dalla Forestale della Provincia di Treviso su un’altura sopra Sarmede mentre azzannava una carcassa di capriolo:

“Fatto singolare – accertato dall’università di Udine – verso la stessa ora di venerdì, a Polcenigo, sempre sulla dorsale del Cansiglio, veniva ripreso con foto trappola Madi, subito riconosciuto dal collare con cui gli esperti dell’ateneo udinese hanno avuto modo di seguirlo nel 2014 nelle sue scorribande fino a Vittorio Veneto, lungo la vallata e tra i colli del Prosecco, sino alle porte di Conegliano.

In questi giorni, nei laboratori dell’università di Udine, verranno attentamente esaminati i filmati, le tracce, i peli in particolare, lasciati da Gen 15. «Si tratta di un orso adulto, della probabile età di 8 anni» spiega il professor Stefano Filacorda, che coordina gli studi in Friuli «arrivato dalla Slovenia, ripetutamente fotografato in Carnia, transitato per la Valcellina, in particolare nella foresta di Barcis, e salito poi in Alpago e, quindi, in Cansiglio».

L’itinerario seguito da questo plantigrado – altro fatto singolare – è lo stesso di Madi. Filacorda osserva che la coincidenza non ha nulla di strano, perché gli orsi tornano sui loro passi, lungo tragitti che ben memorizzano, specie se vi hanno trovato di che alimentarsi. Può anche accadere che li percorrano uno dopo l’altro, a distanza di tempi brevi”.