Terremoti, le scosse si sommano e gli effetti sono ancora più distruttivi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 1:49 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 1:50
Terremoti, le scosse si sommano e gli effetti sono ancora più distruttivi

Terremoti, le scosse si sommano e gli effetti sono ancora più distruttivi

ROMA – Le scosse di terremoto possono sommarsi e dare vita ad effetti ancora più distruttivi. Questa la scoperta del gruppo di ricerca dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv) e spiegata in un articolo pubblicato su Seismological Research Letters.

Analizzando i terremoti, come quello verificatosi in Irpinia, i ricercatori hanno scoperto che le scosse, anche quelle di magnitudo minore, possono sommarsi e avere effetti ben peggiori di quelli previsti, spiega Anna Tramelli, una delle responsabili della ricerca:

“In Italia di solito abbiamo sismi di magnitudo moderata ma che possono avvenire in rapida successione tanto da potersi ‘sommare’ amplificandone gli effetti. E’ quello che è avvenuto nel terremoto del 1980 in Irpinia dove si hanno avute 3 scosse simili a distanza di pochi secondi. Abbiamo scoperto che le scosse si sono così ‘sommate’, tanto da essere stato percepito come un unico sisma, producendo i danni che conosciamo”.

Analizzando altri terremoti, quelli in Umbria e Marche (1997-98) e in Emilia (2012), dove si sono registrate numerose scosse superiori a magnitudo 5 ma con intervalli di diversi giorni, i ricercatori hanno simulato quello che sarebbe potuto accadere se le scosse fossero state più ravvicinate, come in Irpinia,aggiunge la Tramelli:

“Abbiamo verificato che il sisma ne sarebbe stato amplificato provocando danni ancora maggiori, due scosse consecutive di magnitudo 5.8 potrebbero infatti avere l’effetto di un terremoto di magnitudo 6 in termini di rilascio di energia”.

Scosse così ravvicinate possono avvenire, come nel caso dell’Irpinia, e la scoperta di questo fenomeno di ‘amplificazione’ suggerisce che l’intensità dei terremoti potrebbe superare i limiti previsti dalle mappe di rischio delle aree di moderata pericolosità sismica.