Terremoti, registrati movimenti silenziosi delle faglie nella zona del Pollino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 aprile 2017 14:06 | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2017 14:06
Terremoti, registrati movimenti silenziosi delle faglie nella zona del Pollino

Terremoti, registrati movimenti silenziosi delle faglie nella zona del Pollino

ROMA – Sono stati individuati i movimenti silenziosi delle faglie, quelli che avvengono molto lentamente e senza provocare terremoti. Per la prima volta in Italia sono stati registrati dai satelliti radar e Gps nella zona del Parco nazionale del Pollino, tra le province di Potenza, Matera e Cosenza, e permettono di spiegare perché, rispetto al resto dell’Appennino, in quest’area i terremoti di magnitudo elevata sono meno frequenti.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è stata condotta da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irea-Cnr) in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile.

I dati sono stati raccolti grazie ai satelliti radar della costellazione Cosmo-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dalle stazioni Gps della rete Ring dell’Ingv. I dati hanno permesso di analizzare la lunga sequenza sismica avvenuta fra il 2010 e il 2014 nella zona del Pollino, compresa tra Calabria e Basilicata.

E’ emerso che sono avvenuti contemporaneamente due tipi diversi di movimenti delle faglie: da un lato le fratture della crosta terrestre che accadono in pochi secondi e scatenano i terremoti; dall’altro i movimenti lenti, che richiedono settimane o mesi e che non generano terremoti, come mostra il seguente video.