Europa, cosa sta succedendo agli uccelli? Ne sono spariti 300 milioni in 30 anni

Pubblicato il 13 luglio 2012 17:41 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 17:43

ROMA – Clima, inquinamento, gas, effetto serra… Oltre 300 milioni di uccelli selvatici sono spariti nell’Unione europea, dal 1980 ad oggi, a causa di metodi insostenibili per la natura. A lanciare l’allarme è la Lipu, che nel pieno del dibattito sulla riforma della Politica agricola comune (Pac) mette in guardia sui danni ambientali derivanti dall’agricoltura intensiva.

Stando ai dati del Farmland Bird Index, in Europa su 37 specie considerate 22 sono in diminuzione, sei sono stabili e tre incerte, mentre solo sei risultano in aumento. Nel complesso l’indicatore mostra un calo del 52% dal 1980, con una perdita, appunto, di oltre 300 milioni di uccelli tipici di questi ambienti.

”Chiediamo al Parlamento europeo, e in particolare agli europarlamentari italiani, di imprimere una netta sterzata alla riforma della Pac, che se rimarrà così com’è ora – avverte Claudio Celada, direttore Conservazione natura di Lipu-BirdLife Italia – continuerà a premiare quegli stessi modelli agricoli che negli ultimi decenni ci hanno consegnato un ambiente più povero di vita e inquinato”.

In Italia, sottolinea la Lipu, a preoccupare è in particolare l’indice relativo alle specie che vivono e nidificano nelle praterie montane, dal quale emerge ”un quadro assai negativo, con una tendenza alla diminuzione chiara e generalizzata”.