Usa. Stato Wyoming autorizza di nuovo la strage dei lupi grigi, tipici del West

Pubblicato il 18 settembre 2012 12:08 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2012 12:08

Un branco di lupi grigi

CHEYENNE, STATI UNITI – Dopo decenni di pace, il lupo grigio torna ad essere braccato nel Wyoming. L’animale, uno dei simboli del vecchio West, potra’ essere cacciato liberamente dopo quasi 40 anni nelle liste delle specie protette dal governo federale.

Il via libera ai fucili scattera’ il primo ottobre mezz’ora prima dell’alba: ai lupi, considerati animali predatori e non piu’ specie a rischio, si potrà spararae a vista in quasi tutto lo stato, con l’eccezione di una riserva fuori dal parco di Yellowstone dove la caccia sara’ regolamentata.

Il Wyoming diventa’ cosi’ il quinto stato degli Usa che da’ ai cacciatori licenza di uccidere da quando nel 2011 il Congresso ha tolto i lupi grigi dall’elenco delle specie protette: gli altri sono Montana, Oregon, New Mexico e Idaho. Gli ambientalisti sperano ancora in un ultimo colpo di scena e si preparano a impugnare in tribunale la decisione delle autorita’ di riaprire la caccia.

I lupi, secondo gli scienziati, hanno un ruolo chiave nell’ecosistema: i pioppi di Yellowstone ad esempio hanno sofferto negli anni in cui i lupi erano assenti e hanno ripreso a prosperare quando il loro ritorno e’ avvenuto a danno degli alci che ne mangiavano le foglie. Questo a sua volta ha avuto un effetto benefico su altre specie, ad esempio i castori che hanno trovato piu’ piante di cui nutrirsi. Attualmente nel Wyoming la popolazione di lupi e’ di circa 400 esemplari.

L’obiettivo dello stato e’ di mantenere un minimo di dieci coppie di lupi e un centinaio di esemplari in totale fuori da Yellowstone e dalla Riserva del Wind River piu’ altri 50 nel parco dell’orso Yogi. Sarebbe la soglia ideale per minimizzare i conflitti con allevatori e cacciatori che si lamentano perche’ i lupi attaccano il bestiame e la selvaggina. I lupi grigi erano praticamente scomparsi nel West americano negli anni Trenta dopo una lunga battaglia sponsorizzata dallo stato per il loro sradicamento.

L’animale era stato poi dichiarato nel 1974 tra le specie in pericolo poco dopo l’approvazione di una legge che istituiva l’albo degli animali da salvare. Ora ce ne sono oltre seimila negli stati degli Usa e tra 7.700 e 11.000 in Alaska. Controllare la natura con i fucili e’ prassi diffusa negli Usa. In Wisconsin ogni due o tre anni vengono autorizzate vere e proprie stragi di cerbiatti perche’ ce ne sono troppi. E nel parco di Yellowstone, in Wisconsin, qualche anno fa e’ ripartita la caccia al bisonte perche’ i programmi di ripopolamento sono stati fin troppo efficaci dopo tempi i cui i bestioni venivano uccisi anche da gente che sparava dai treni in corsa.