Venezia sommersa nel 2100: i siti patrimonio Unesco che spariranno per il cambiamento climatico

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 ottobre 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018 13:46
Venezia sommersa nel 2100: i siti patrimonio Unesco che spariranno per il cambiamento climatico

Venezia sommersa nel 2100: i siti patrimonio Unesco che spariranno per il cambiamento climatico (Foto Ansa)

VENEZIA – Venezia, Ferrara, la Torre di Pisa, la basilica di Aquileia sono i siti “patrimonio dell’Umanità dell’Unesco in Italia più minacciati dall’innalzamento del livello del mare, e restano poche possibilità di salvarli entro il 2100, quando potrebbero sparire. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Communications, che indica le quattro località italiane in cima ad una lista che include Rodi, Tiro, Efeso e altre località di Grecia e Croazia, tra le altre. “Tali siti si trovano lungo la costa adriatica, dove i livelli del mare sono i più alti”, spiega lo studio, collegando il rischio al cambiamento climatico in atto. 

Nel 2013 l’Onu ha stimato che il livello degli oceani potrebbe di ben 76 centimetri per la fine del secolo. Ma studi recenti – prendendo in considerazione la riduzione delle calotte glaciali, causa decisiva dell’innalzamento del livello del mare – indicano quelle previsioni come troppo ottimistiche, e si attendono per il settembre del prossimo anno nuove stime da parte del gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico.

In tutto sono 49 i siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco che si trovano sulla bassa costa dell’area mediterranea, e 37 di questi sono a rischio di inondazione. Il centro storico di Vicenza, quello di Napoli, Ferrara, Ravenna, le Cinque terre, Genova, Pisa, il sito archeologico di Pompei, la Costiera amalfitana, Siracusa, Paestum e la Val di Noto: è l’Italia ad avere il maggior numero di meraviglie a rischio. E su queste spicca la bellissima, ma delicatissima, Venezia.