Vulcani: colate di lava e colonne di fumo. In 14 video dell’Ingv tutti i rischi per l’Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 dicembre 2018 17:55 | Ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2018 17:55
Vulcani: colate di lava e colonne di fumo. In 14 video dell'Ingv tutti i rischi per l'Italia

Vulcani: colate di lava e colonne di fumo. In 14 video dell’Ingv tutti i rischi per l’Italia (Foto Ansa)

ROMA  –  Dai Campi Flegrei all’Etna, tra colate di lava incandescenti, colonne di gas, nubi di ceneri e flussi piroclastici che trascinano velocemente gas e frammenti di rocce: le immagini straordinarie di questi fenomeni raccontano tutti i rischi legati ai vulcani in 14 video frutto del progetto internazionale VolFilm e realizzati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

I video sono accessibili online sul sito dell’Ingv e sono destinati in primo luogo alle scuole. Sono stati presentati a Roma, nel liceo ‘Ennio Quirino Visconti’. “I vulcani sono l’espressione del respiro della Terra, sono elementi vivi della natura e rialimentano l’atmosfera, ma sono anche fonte di grande pericolo: conoscerli è il primo passo per difenderci”, ha rilevato il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni.

Tradotti in cinque lingue, i video sono curati dai vulcanologi dell’Ingv Augusto Neri, Daniele Andronico e Micol Todesco. Nella versione italiana la voce narrante è di Leo Gullotta.

Dei 1.554 vulcani attivi nel mondo, 596 hanno un’attività che è stata osservata dal 1500 in poi e sono state 2.600 le eruzioni avvenute in 51 nazioni a partire dal 1950, ha detto Neri, che dirige il dipartimento Vulcani dell’Ingv. Si calcola, ha aggiunto, che nel mondo 29 milioni di persone vivo nel raggio di 10 chilometri da un vulcano, 226 nel raggio di 30 chilometri e 800 nel raggio di cento chilometri. Soltanto un vulcano su due, però, viene monitorato costantemente. Non è così in Italia, dove la sorveglianza è alta, anche considerando che il nostro Paese è una delle quattro zone del mondo dove rischio e pericolosità vulcanici sono maggiori insieme a Giappone, Filippine e America Centrale.