Xylella, ulivi abbattuti a sorpresa a Oria. Rabbia proprietari, sindaco non sapeva

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 14:26 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 14:26
Xylella, ulivi abbattuti a sorpresa a Oria. Rabbia dei proprietari, sindaco non sapeva

Xylella, ulivi abbattuti a sorpresa a Oria. Rabbia dei proprietari, sindaco non sapeva

BRINDISI  – Hanno ricominciato ad abbattere gli ulivi a Oria, in provincia di Brindisi, proprio lì dove si erano fermati lo scorso 13 aprile, quando furono tirati giù i primi 7 alberi. Sono arrivati a sorpresa all’alba con motoseghe e cingolati per applicare gli ordini di Bruxelles dopo la visita degli ispettori Ue in Puglia per far fronte all’epidemia di Xylella fastidiosa, il batterio che ha colpito le piante secolari in Salento. Ma né i proprietari dei terreni, né il sindaco di Oria, Cosimo Ferretti, ne erano a conoscenza. “Mi hanno avvertito comuni cittadini, questa mattina, di un dispiegamento di forze che faceva pensare a un attentato terroristico. Il mio Comune non è stato coinvolto”, ha detto all’Ansa il primo cittadino accorrendo sul posto.

“Abbiamo chiesto al prefetto – aggiunge il sindaco – di essere coinvolti, lo abbiamo chiesto alla Regione. Stamani ho perfino avuto difficoltà a entrare. I proprietari non hanno avuto alcuna rassicurazione sul ristoro dei danni che spetterebbe loro. Oria non ci sta. Gli ulivi sono un bene prezioso”.

Tra fine aprile e inizio maggio l’Unione Europea ha disposto l’abbattimento di 45 ulivi per contrastare la diffusione del batterio. Disposizioni ratificate sia dall’Italia che dalla Regione Puglia, mentre era in approvazione il decreto ministeriale per il recepimento delle disposizioni comunitarie, proprio nei terreni di Oria oltre che in Salento per verificare lo stato di esecuzione delle misure imposte.

L’intera zona, in provincia di Brindisi, è transennata per evitare l’accesso di ambientalisti e protestanti. Sul posto ci sono carabinieri, poliziotti e forestali anche per gestire l’ordine pubblico. Franco Curci, agronomo proprietario di un uliveto della zona racconta all’Ansa:

“Mi hanno svegliato alle 6 del mattino, sono corso qui e stavano già abbattendo 8 dei miei ulivi, sono arrabbiato, non ci sono analisi, non è così che bloccheranno il contagio. Volevo le analisi – prosegue Curci – ma non me le hanno mostrate. Non ci sono analisi, ci sono anche alberi di ulivi secolari, non sono piante di pomodori che vai a comprare al vivaio e le ripianti, qui si parla della condanna a morte di un migliaio di ulivi”.

Le operazioni sono iniziate alle 4 del mattino e sono tuttora in corso: molti dei 45 ulivi da abbattere sono stati buttati giù. Ai proprietari viene consentito di entrare con i propri mezzi per prelevare la legna ricavata dall’abbattimento degli ulivi. Le notifiche dei provvedimenti con cui si dispongono gli abbattimenti in ottemperanza alle disposizioni comunitarie sono state fatte questa mattina ai proprietari dei fondi.