Zara, lana d’angora al bando dopo denunce animalisti: “Conigli torturati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2015 19:45 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2015 19:45
Zara, lana d'angora al bando dopo denunce animalisti: "Conigli torturati"

Zara, lana d’angora al bando dopo denunce animalisti: “Conigli torturati”

ROMA – Niente più maglioni in lana d’angora firmati Zara. Il colosso dell’abbigliamento spagnolo ha bandito tutti i capi prodotti col pregiatissimo pelo di coniglio dopo le denunce degli animalisti di Peta, associazione iberica che da oltre due anni conduce un’intensa campagna di sensibilizzazione contro i maltrattamenti subiti dagli animali in Cina.

Nel 2013 l’associazione mostrò un video choc sugli stabilimenti cinesi che torturano e scuoiano vivi i poveri conigli d’angora. Dopo due anni il gruppo Inditex, che gestisce i marchi Zara, Bershka e Pull&Bear, li ha ascoltati seguendo l’esempio di altri big dell’abbigliamento come Calvin Klein e Tommy Hilfiger.

Rail Estradera, responsabile Comunicazione del gruppo, ha detto al quotidiano spagnolo El Pais:

“Peta ci ha avvertiti degli abusi che avevano scoperto in alcune fabbriche in Cina. Così per precauzione abbiamo deciso di bloccare nuove richieste e ispezionato le condizioni dei nostri fornitori. Non abbiamo trovato nulla di irregolare, ma abbiamo comunque deciso di rinunciare alla lana d’angora nei nostri negozi”.