A 29 ospedali oncologici in Italia riconosciuto “bollino blu” per rapporto medico-paziente

Pubblicato il 13 Settembre 2010 15:59 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2010 16:14

Ci sono 29 ospedali, in Italia, tutti nel Centro-Nord, cui è stato riconosciuto un ‘bollino blu’ perché la maggioranza dei loro medici oncologi (145 su 188) e degli infermieri (388 su 470) ha seguito un corso per migliorare la comunicazione medico-paziente.

In alcuni di essi ad ogni paziente oncologico è assegnato un infermiere di riferimento, in ogni reparto di oncologia è presente uno psicologo, oppure un Punto di Informazione e Supporto (PIS). Sono i risultati preliminari del progetto Hucare (HUmanization of CAncer caRE), unico in Italia e fra i primi al mondo, presentati oggi a Milano nell’ambito di un convegno sulla diffusione della cultura dell’umanizzazione, promosso dall’Aiom, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Finanziato da Ministero della Salute e Regione Lombardia con 500 mila euro, il progetto Hucare è stato avviato nel 2008 e si concluderà alla fine del 2011, con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei pazienti oncologici grazie a una serie di interventi mirati di supporto psicologico e sociale. ”Tutti i centri partecipanti – spiega Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico di HUCARE e primario di Oncologia a Cremona – hanno ottenuto almeno un bollino blu, a seconda degli obiettivi raggiunti. Ma il cammino dell’umanizzazione è lungo e al termine del percorso (altri 20 centri hanno chiesto di partecipare) potremo valutare se le strutture coinvolte avranno realizzato gli obiettivi, centrati su comunicazione tra medico e paziente, informazione ed educazione sanitaria e supporto psicosociale”.

Ogni anno in Italia oltre 250mila persone sono colpite da tumore e nel 34% dei casi soffrono di ansia e depressione. Un corretto approccio terapeutico, secondo Carmelo Iacono, presidente Aiom, ”esige che vi sia attenzione anche a questi problemi. La prima esperienza di linee guida in questo campo è quella australiana”, cui si ispira appunto Hucare.