Allarme Oms: “Il 20% dei rifiuti medici è pericoloso”

Pubblicato il 9 Novembre 2011 12:15 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2011 12:44

MILANO, 9 NOV – C’e’ un tipo di rifiuti di cui non si parla molto, ma che puo’ essere estremamente pericoloso: quelli sanitari. Circa il 20% della spazzatura generata da attivita’ mediche infatti e’ considerata pericolosa, e puo’ essere infettiva, tossica o radioattiva. A richiamare l’attenzione su questo punto e’ un documento dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms).

Questi rifiuti possono contenere infatti microorganismi che possono colpire pazienti in ospedale, operatori sanitari e normali cittadini. In generale i rifiuti infettivi sono quelli contaminati con sangue e derivati, colture e scorte di agenti infettivi, scarti di pazienti in isolamento, campioni diagnostici umani e da animali infetti da laboratorio, tamponi, bende, carcasse animali contaminate, aghi, siringhe, bisturi, solventi chimici e disinfettanti, vetri contaminati da materiale radioattivo, termometri con mercurio rotti.

A produrre rifiuti sanitari sono soprattutto ospedali, laboratori di ricerca, obitori, banche del sangue, case di cura. I paesi ad alto reddito generano una media di 0,5 kg di rifiuti pericolosi al giorno per letto, mentre per quelli a basso reddito, dove spesso non si separano i rifiuti pericolosi, la media e’ di 0,2 kg. Gli effetti della cattiva gestione di questi rifiuti sono numerosi.

Basti pensare ad esempio che ogni anno nel mondo vengono fatte circa un miliardo di iniezioni, ma non tutti gli aghi e le siringhe sono smaltiti correttamente. L’Oms stima che nel 2000 le iniezioni fatte con siringhe contaminate abbiano causato 21 milioni di infezioni da epatite B, 2 milioni di epatite C e 260mila da hiv. Molte di queste si sarebbero evitate se le siringhe fossero state smaltite in modo sicuro. Il riutilizzo di aghi e siringhe e’ molto comune in alcuni paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa centro-orientale.