Articolo 18, Siddi: “Rischi per la stampa”

Pubblicato il 25 Marzo 2012 14:59 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2012 14:59

ROMA – ”Il dibattito ed il confronto vero sull’articolo 18 e l’intera manovra lavoro, a questo punto, si apre proprio ora nella sede del Parlamento. E il sindacato dei giornalisti, sin da oggi, chiede di essere ascoltato anche per le specificita’ delle ripercussioni su una attivita’ come quella dei giornalisti che rischia di essere minata nella sua autonomia e liberta’ professionale”. E’ la richiesta del segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, che annuncia che mercoledi’ 28 marzo la Giunta esecutiva del sindacato dei giornalisti analizzera’ il provvedimento per valutare eventuali ”azioni da mettere in campo”.

”La sola ipotesi di licenziamenti economici per singoli o poche unita’ di lavoratori anche ogni 120 giorni – sottolinea Siddi – puo’ diventare infatti occasione per imprenditori poco onesti per liberarsi di giornalisti scomodi o non allineabili. In un momento di crisi economica come questo, che punge non poco sul settore dell’editoria, i rischi appaiono davvero alti e l’allarme non puo’ essere ritenuto una mera reazione di parte, peraltro di una categoria gia’ in grande sofferenza per tagli occupazionali, prepensionamenti, piani di cassa integrazione e contratti di solidarieta’. Anche per questo prevedere licenziamenti per motivi economici in un momento di crisi acuta, di assenza di sviluppo e di nuova occupazione, significa solo dare gia’ atto di un saldo negativo per i lavoratori”.

La Giunta esecutiva della Fnsi ”mercoledi’ fara’ un’approfondita analisi di tutto il provvedimento – del quale rileva positivamente le azioni contro le false partite iva e per scoraggiare contratti precari – e valutare quali azioni mettere in campo, anche nei giornali, per suscitare le giuste attenzioni ai nodi irrisolti e gli indispensabili cambiamenti”.