Caso Lusi: Cdr Espresso, no alle intimidazione di Rutelli

Pubblicato il 18 Marzo 2012 17:01 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2012 21:12

ROMA, 18 MAR – Il comitato di redazione de 'L'Espresso' ''esprime solidarieta' e pieno sostegno al lavoro dei colleghi Primo Di Nicola e Emiliano Fittipaldi oggetto in questi giorni di gravissimi attacchi da parte del senatore Francesco Rutelli''. I colleghi, denuncia in una nota il comitato di redazione del settimanale, ''sono stati attaccati dopo l'inchiesta sullo scandalo Lusi-Margherita, in cui hanno raccontato che l'ex tesoriere della Margherita – depositario della cassa del partito, i cui fondi derivano principalmente dalle sovvenzioni pubbliche dei rimborsi elettorali – ha versato centinaia di migliaia di euro alla fondazione di Rutelli, il 'Centro per un futuro sostenibile' ''. Rutelli, prosegue la nota del Cdr, ''ha parlato di 'falsita' minacciando querela, nonostante lo stesso Rutelli ha dovuto ammettere che le erogazioni ottenute dalla fondazione sono addirittura superiori alla cifra rivelata da 'L'Espresso'. Rutelli- prosegue il cdr- ha anche ammesso (definendolo un 'giroconto' di vecchi finanziamenti non provenienti dalla Margherita, ma dal Comitato Rutelli 2008) il finanziamento di 150 mila euro che la fondazione ha erogato ad Alleanza per l'Italia, il nuovo partito fondato da Rutelli nel novembre del 2009''. Per il Cdr, continua la nota, ''e' gravissimo che Rutelli abbia presentato nei giorni scorsi alla magistratura un esposto nel quale lascia intendere che 'L'Espresso' e altri giornali partecipino a 'un'azione di depistaggio e inquinamento dell'indagine' che la procura di Roma sta conducendo nei contronti di Lusi. Un atto di intimidazione contro i giornalisti inaccettabile, con il chiaro intento di condizionare e frenare il lavoro della libera stampa sullo scandalo Lusi-Margherita''.

Il cdr, conclude la nota, ''stigmatizza con forza le parole del senatore Rutelli, e chiede anche all'Ordine dei giornalisti di avviare tutte le iniziative necessarie a tutelare il lavoro dei nostri colleghi''.